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APPROFONDIMENTI E NEWS

Firmware e BIOS server: cosa sono e come aggiornarli in sicurezza

Firmware, BIOS e UEFI sono componenti fondamentali dell’infrastruttura server: inizializzano l’hardware, gestiscono funzioni a basso livello e permettono al sistema operativo di utilizzare correttamente CPU, memoria, controller, interfacce di rete, storage e periferiche integrate. Su un server enterprise l’aggiornamento non riguarda quindi soltanto il “BIOS”, ma può coinvolgere anche BMC e controller di gestione remota, RAID/HBA, NIC, backplane, SSD/NVMe e altri componenti.

Aggiornare questi elementi può correggere vulnerabilità, problemi di stabilità e incompatibilità, ma un intervento eseguito senza verificare dipendenze, prerequisiti e possibilità di recovery può introdurre downtime o rendere indisponibile il sistema. Per questo l’aggiornamento firmware di un server deve essere trattato come un’attività di manutenzione infrastrutturale pianificata, non come un normale update applicativo.

Che cos’è il firmware di un server

Il firmware è software memorizzato all’interno di un componente hardware e progettato per controllarne il funzionamento di base. Nei server moderni esistono più firmware indipendenti, spesso aggiornabili con pacchetti diversi e con specifiche relazioni di compatibilità.

  • BIOS/UEFI: inizializzazione della piattaforma, impostazioni hardware, boot e funzioni di sicurezza.
  • BMC e controller di gestione remota: per esempio Dell iDRAC, HPE iLO e Lenovo XClarity Controller; consentono monitoraggio e amministrazione anche fuori banda.
  • Controller RAID/HBA: gestiscono array, dischi e comunicazione con lo storage locale o con dispositivi collegati.
  • NIC e adapter: firmware delle schede di rete Ethernet, Fibre Channel o converged.
  • SSD/NVMe e altri dispositivi: alcuni modelli dispongono di firmware aggiornabile per correggere problemi di affidabilità, compatibilità o performance.

La presenza di più componenti spiega perché non è corretto considerare “firmware del server” come un singolo file. L’inventario delle versioni installate è il primo passo per determinare cosa deve realmente essere aggiornato.

bios

BIOS e UEFI: differenze essenziali

Il BIOS storico è stato progressivamente sostituito da UEFI (Unified Extensible Firmware Interface), che offre un’architettura più moderna per il boot, la gestione dei dispositivi e le funzioni di sicurezza. Nel linguaggio operativo si continua spesso a usare il termine “BIOS” anche quando il server utilizza UEFI.

In un ambiente enterprise è più utile ragionare in termini di firmware di piattaforma: la release del BIOS/UEFI deve essere compatibile con processori, memoria, controller di gestione, dispositivi installati e, quando previsto dal vendor, con specifiche versioni intermedie.

Perché aggiornare firmware e BIOS dei server

Le motivazioni principali sono quattro:

  • Sicurezza: correzione di vulnerabilità che interessano firmware, componenti di gestione, CPU microcode o dispositivi integrati.
  • Stabilità: risoluzione di blocchi, errori di inizializzazione, anomalie hardware o comportamenti intermittenti.
  • Compatibilità: supporto per nuovi processori, memorie, controller, dischi, sistemi operativi o hypervisor.
  • Manutenibilità: allineamento a baseline e matrici di compatibilità supportate dal produttore.

L’obiettivo non è installare ogni release appena disponibile, ma mantenere una baseline supportata e coerente con il ciclo di vita dell’infrastruttura.

Devi pianificare un aggiornamento firmware su server Dell, HPE o Lenovo?

Firmware server e patch management non sono la stessa cosa

Le patch di Windows, Linux e delle applicazioni intervengono sul software eseguito dal sistema operativo. Il firmware agisce invece sui componenti hardware e sulla piattaforma. Le due attività devono essere coordinate, ma richiedono workflow, controlli e finestre di manutenzione differenti. Per la gestione centralizzata degli aggiornamenti di sistemi operativi e applicazioni è opportuno utilizzare un processo di patch management centralizzato, mantenendo separata la governance del firmware server.

Prima di aggiornare: checklist tecnica

Prima di applicare un aggiornamento è necessario costruire un quadro affidabile dello stato del server e delle dipendenze. La sequenza esatta varia per modello e generazione, ma i controlli seguenti sono applicabili alla maggior parte dei server enterprise.

  • Identificare modello, service tag/seriale, generazione e componenti installati.
  • Inventariare le versioni di BIOS/UEFI, BMC, RAID/HBA, NIC, storage e firmware dei dispositivi rilevanti.
  • Leggere release note, prerequisiti, dipendenze e known issues della release target.
  • Verificare se il vendor richiede versioni intermedie o un ordine specifico di aggiornamento.
  • Controllare la compatibilità con sistema operativo, hypervisor, driver e software di gestione.
  • Verificare lo stato hardware prima del change: dischi, RAID, alimentatori, ventole, memoria e log di sistema.
  • Esportare, quando supportato, configurazioni e baseline di management; documentare impostazioni BIOS/UEFI e controller critiche.
  • Predisporre una finestra di manutenzione e un accesso out-of-band funzionante.
  • Verificare procedure di rollback o recovery specifiche del modello: non tutti i componenti consentono un downgrade.
  • Assicurarsi che i workload dispongano di copie e procedure di ripristino coerenti con il rischio dell’intervento.

La presenza di un backup aziendale gestito non sostituisce il piano di rollback del firmware, ma riduce l’impatto di un incidente che coinvolga dati o workload durante una manutenzione critica.

Quali rischi considerare durante l’aggiornamento

Il rischio più evidente è un’interruzione durante il flashing, ma non è l’unico. Un aggiornamento può modificare impostazioni, richiedere riavvii multipli, introdurre nuove dipendenze oppure rendere non supportata una combinazione di firmware e driver.

  • Interruzione di alimentazione o reset durante il processo.
  • Pacchetto destinato a modello, revisione o componente differente.
  • Aggiornamento fuori sequenza rispetto alle dipendenze indicate dal vendor.
  • Downgrade non supportato dopo l’applicazione.
  • Reset o variazione di impostazioni UEFI/BIOS rilevanti per boot, virtualizzazione, Secure Boot o profili prestazionali.
  • Incompatibilità con driver, hypervisor o strumenti di gestione.

Su sistemi in produzione è quindi consigliabile eseguire il change in una finestra controllata, con accesso remoto di management verificato e possibilità di intervento locale se il server non completa correttamente il boot.

Come aggiornare firmware e BIOS su Dell PowerEdge

Sui server Dell PowerEdge gli aggiornamenti possono essere gestiti con strumenti diversi in base alla generazione e al modello. Tra i metodi più comuni rientrano iDRAC, Lifecycle Controller e Dell Server Update Utility (SUU).

Aggiornamento tramite iDRAC o Lifecycle Controller

Il controller iDRAC consente di amministrare il server fuori banda e, sui modelli supportati, di caricare o orchestrare aggiornamenti senza dipendere dal sistema operativo. Lifecycle Controller permette di avviare il workflow di firmware update durante il boot e utilizzare repository locali o di rete secondo le opzioni disponibili sul modello.

Sulle piattaforme PowerEdge recenti l’accesso a Lifecycle Controller avviene tipicamente con F10 durante il POST. La documentazione Dell del singolo modello resta il riferimento per menu, repository disponibili e sequenza di aggiornamento.

Aggiornamento tramite Dell Server Update Utility

Dell SUU è un’utilità locale che confronta le versioni installate con quelle presenti nel repository e permette di applicare gli aggiornamenti compatibili. Può essere eseguita dal sistema operativo oppure utilizzata insieme a Lifecycle Controller, in base al workflow scelto.

Prima dell’applicazione è opportuno verificare l’elenco dei componenti proposti e non trattare l’operazione come un aggiornamento indiscriminato: la baseline target deve essere coerente con modello, generazione e workload.

Come aggiornare firmware e BIOS su HPE ProLiant

Per i server HPE ProLiant, uno dei riferimenti principali è Service Pack for ProLiant (SPP), una raccolta validata di firmware, driver e componenti software. HPE Smart Update Manager (SUM) viene utilizzato per analizzare i nodi e orchestrare l’applicazione dei componenti compatibili.

In funzione della generazione possono essere utilizzati anche iLO e altri strumenti HPE per la gestione fuori banda. La strategia corretta consiste nel verificare la baseline SPP supportata per la generazione del server, confrontarla con le versioni presenti e pianificare il change secondo le indicazioni della documentazione HPE.

Anche in questo caso firmware e driver devono essere considerati insieme quando la matrice di compatibilità lo richiede: aggiornare soltanto un componente senza controllare le dipendenze può lasciare il sistema in una combinazione non validata.

Come aggiornare firmware e BIOS su Lenovo ThinkSystem

Nell’ecosistema Lenovo ThinkSystem, XClarity Essentials UpdateXpress consente di acquisire e distribuire pacchetti UpdateXpress System Pack (UXSP) e aggiornamenti individuali sui sistemi supportati. Negli ambienti gestiti, Lenovo XClarity Administrator può centralizzare repository, compliance policy e applicazione delle baseline firmware.

Il processo deve partire dall’identificazione esatta del modello e dalla verifica dei pacchetti previsti per quella piattaforma. Le funzionalità disponibili cambiano tra generazioni e famiglie di prodotto; per sistemi legacy possono essere richiesti download o procedure differenti.

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Ordine di aggiornamento: perché non esiste una sequenza universale

Non esiste un ordine valido per tutti i server. Alcune release richiedono che il controller di management venga aggiornato prima del BIOS; altre introducono dipendenze tra BIOS, RAID, backplane, NIC e driver. La sequenza deve essere ricavata dalle release note e dalla documentazione del produttore.

Una baseline operativa può essere costruita così:

  • inventario completo delle versioni correnti;
  • identificazione della baseline target supportata;
  • analisi delle dipendenze e delle versioni intermedie;
  • aggiornamento in ambiente/pool non critico quando possibile;
  • applicazione per gruppi controllati;
  • verifica post-update di hardware, log, networking, storage e workload.

Aggiornamento firmware in cluster e ambienti virtualizzati

In un cluster Hyper-V, VMware o in un’infrastruttura ad alta disponibilità, il firmware deve essere aggiornato nodo per nodo, mantenendo la capacità necessaria a sostenere i workload durante la manutenzione. Prima di evacuare un host occorre verificare failover, capacità residua, stato dello storage condiviso e corretta migrazione delle macchine virtuali.

Il vantaggio del cluster non elimina il rischio: un firmware incompatibile può manifestare problemi soltanto dopo il riavvio o sotto carico. Per questo è opportuno aggiornare prima un nodo pilota, validarne il comportamento e solo successivamente estendere la baseline agli altri host.

Come verificare che l’aggiornamento sia riuscito

La manutenzione non termina quando il tool segnala “completed”. Dopo il reboot occorre almeno:

  • controllare che il server completi POST e boot senza errori;
  • verificare la nuova versione di BIOS/UEFI e dei componenti aggiornati;
  • controllare log hardware e controller di management;
  • verificare stato di RAID, dischi, NIC, alimentatori e sensori;
  • verificare connettività, multipath e storage, se presenti;
  • controllare hypervisor, servizi e workload critici;
  • registrare esito, versioni finali, data e change effettuato.

Quando è opportuno non aggiornare immediatamente

Una nuova release non deve essere installata automaticamente solo perché disponibile. Se il server è stabile, la release non corregge vulnerabilità o problemi rilevanti per quel sistema e la versione attuale è ancora supportata, può essere corretto attendere una finestra di manutenzione o una baseline consolidata.

Al contrario, vulnerabilità critiche, bug che interessano il workload o requisiti espliciti del vendor possono rendere necessario anticipare il change. La decisione deve basarsi su rischio, esposizione, supportabilità e impatto operativo.

Gestione professionale degli aggiornamenti server

Quando l’infrastruttura comprende più server, cluster, storage e dispositivi eterogenei, la difficoltà non è scaricare il firmware ma governare baseline, dipendenze, finestre di manutenzione, test e recovery. Nexsys può affiancare l’azienda nelle attività di assistenza e fornitura hardware e nella gestione tecnica dell’infrastruttura.

Per ambienti che richiedono supporto continuativo, monitoraggio e gestione sistemistica, il perimetro può essere esteso tramite il servizio di assistenza informatica per aziende o attraverso i Managed Services IT.

server update utility

Come scaricare la Server Update Utility

Dato che la Server Update Utility è un sistema operativo specifico, per aggiornare i driver bidogna selezionare la versione corrispondente all'SO in uso. La versione più cecente del DUU è presente nella pagina driver e download della pagina del prodotto di supporto e per raggiungerla:

  • Entrare nella sezione di supporto Dell
  • Inserire il modello appropriato
  • Giunti alla sezione driver e download cliccare sulla categoria gestione del sistema e cliccare su file SUU corretto.

Come utilizzare la Server Update Utility

Per utilizzarla abbiamo già detto che ci sono due strade:

  • dal sistema operativo
  • da Lifecycle controller

Dal sistema operativo

Windows:

  • Scaricare la ISO
  • Montare l'immagine ISO scaricata
  • Trovare la cartella
  • Cliccare su suulauncher.exe

Linux:

  • Scaricare la ISO
  • Montare la ISO scaricata
  • Aprire il terminale e trovare la cartella dove è stata installata la ISO
  • Eseguire ./Suu-g per avviare l'Suu

Da Lifecycle controller

  • Scaricare la ISO
  • Montare la ISO scaricata
  • Avviare il server premento F11 per accedere al menu di Lifecycle
  • Cliccare su aggiornamento della piattaforma nel menù
  • Selezionare unità locale
  • Immettere il percorso del pacchetto ed eseguire gli aggiornamenti

Aggiornamento Firmware e Bios su Server HP

Per aggiornare i componenti dell'infrastruttura HPE, gli amministratori di sistema avranno trovato vari modi ma qui tratteremo uno di questi. In particolare, il metodo forse più sfruttato consiste nell'utilizzare il Service Pack for Proliant (SPP) e l'HP SUM tool.

  • il primo consiste nel raggruppamento di firmware, drivers e altri componenti che verranno installati dal SUM tool.
  • SUM è l'HP Smart Update Manager ovvero il tool utilizzato per installare gli aggiornamenti HP ProLiant Servers, Integrity Servers, BladeSystem infrastructure e HP Moonshoot Servers. SUM ha una GUI ma può essere utilizzato anche tramite CLI o in modalità RPM su Linux

Il funzionamento è abbastanza semplice:

  • SUM verifica in nodi dell'infrastruttura salvando la versione del firmware e dei driver corrente
  • Attraverso SPP controlla l'esistenza di firmware o driver più recenti e lancia l'aggiornamento

Aggiornamento Firmware e Bios su Server IBM/LENOVO

Lenovo XClarity Essentials UpdateXpress

Lenovo XClarity Essentials UpdateXpress è una Gui per l'aggiornamento del firmware e dei driver. E' un software molto user friendly così da aiutare chi la usa per la configurazione e l'installazione.

Sistemi sui quali è utilizzabile

ThinkSystem (tranne HR330A, HR350A, HR630X, HR650X) e System X

Sistemi Operativi

Windows, Linux

Procedura

  • Collegarsi al link lnvo-express per scaricare la versione corretta di UpdateXpress in base al sistema operativo (verrà scaricato uno zip che andrà estratto in una cartella)
  • Su Windows bisognerà andare nella cartella dove abbiamo estratto lo zip, cliccare con tasto destro lxce_ux.exe e selezionare Run as administrator mentre su Linux bisognerà attraverso il terminale, entrare nella cartella dove abbiamo estratto lo zip ed eseguire il comando ./start_lxce_ux.sh
lenovo updatexpress

Si aprirà questo software che andrà configurato in tutte le sue parti per poter installare la nuova versione del firmware e dei driver.

FAQ su firmware e BIOS dei server

Che differenza c’è tra BIOS, UEFI e firmware?

Il firmware è il software integrato nei componenti hardware. BIOS e UEFI sono firmware della piattaforma che gestiscono inizializzazione e boot; UEFI è l’architettura moderna che ha sostituito il BIOS tradizionale sulla maggior parte dei server recenti.

È sempre necessario aggiornare il BIOS di un server?

No. L’aggiornamento va valutato in base a vulnerabilità, bug, compatibilità, supporto del vendor e requisiti dell’ambiente. La presenza di una nuova release non implica che debba essere installata immediatamente su ogni server.

Aggiornare il firmware può causare downtime?

Sì. Molti aggiornamenti richiedono uno o più riavvii e alcuni componenti possono diventare temporaneamente indisponibili. In produzione è quindi necessario pianificare una finestra di manutenzione e verificare prima le procedure di recovery.

È possibile tornare alla versione precedente del firmware?

Dipende dal componente e dal produttore. Alcuni firmware consentono il rollback, altri impediscono il downgrade o lo limitano a determinate versioni. La possibilità di ritorno deve essere verificata prima del change.

Quali componenti di un server possono avere firmware aggiornabile?

Oltre a BIOS/UEFI possono essere aggiornabili BMC e controller di management, RAID/HBA, NIC, backplane, SSD/NVMe e altri dispositivi. L’inventario delle versioni installate è quindi essenziale.

Come si aggiorna il firmware di un Dell PowerEdge?

In base al modello e alla generazione si possono usare iDRAC, Lifecycle Controller, Dell Server Update Utility e altri strumenti Dell. Il workflow corretto deve seguire la documentazione e le dipendenze previste per lo specifico PowerEdge.

Come si aggiorna il firmware di un HPE ProLiant?

HPE mette a disposizione Service Pack for ProLiant e Smart Update Manager per costruire e applicare baseline di firmware, driver e componenti software sui sistemi supportati. Le modalità dipendono dalla generazione e dalla baseline prevista.

Come si aggiorna il firmware di un Lenovo ThinkSystem?

Lenovo XClarity Essentials UpdateXpress consente di utilizzare pacchetti UpdateXpress System Pack e aggiornamenti individuali; XClarity Administrator può centralizzare repository e policy di compliance negli ambienti gestiti.

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