Penetration Test per aziende: il servizio per testare la tua sicurezza
Un penetration test aziendale verifica in modo controllato quanto un attaccante potrebbe realmente ottenere sfruttando debolezze presenti nei sistemi, nelle reti o nelle applicazioni. Non è una semplice scansione: combina analisi tecnica, verifiche manuali ed exploitation autorizzata entro un perimetro e regole operative concordate.
Nexsys struttura il servizio in tre percorsi principali, così lo scope rimane chiaro e il test risponde all’asset che deve essere protetto: Network Penetration Test, Web Application Penetration Test - WAPT e Secure Code Review. Le attività possono essere acquistate singolarmente oppure combinate in un programma di application e infrastructure security testing.
Scegli il penetration test in base all’asset da proteggere
Servizio | Cosa verifica | Quando sceglierlo |
Network Penetration Test | Perimetro Internet, rete interna, host, servizi, segmentazione e percorsi di movimento laterale. | Quando devi validare la resilienza dell’infrastruttura e dei servizi di rete. |
Web Application Penetration Test (WAPT) | Applicazioni web, portali e API: autenticazione, autorizzazioni, sessioni, input, logica applicativa e configurazioni. | Prima di un go-live, dopo cambiamenti rilevanti o su applicazioni esposte e business-critical. |
Secure Code Review | Codice sorgente, controlli di sicurezza, gestione dati e segreti, dipendenze e pattern di implementazione rischiosi. | Quando hai accesso al codice e vuoi individuare le cause delle vulnerabilità prima o oltre il test dinamico. |
Scegli il test da approfondire
Network Penetration Test · Web Application Penetration Test · Secure Code Review
Network Penetration Test
Il Network Penetration Test simula un attacco contro il perimetro esterno o da una posizione interna concordata. Verifica non soltanto porte e servizi, ma anche la possibilità di concatenare misconfigurazioni, credenziali deboli, esposizioni e trust per ottenere accesso, aumentare i privilegi o muoversi lateralmente.
Web Application Penetration Test - WAPT
Il Web Application Penetration Test analizza il comportamento reale di applicazioni web e API facendo riferimento a metodologie OWASP. Il test approfondisce autenticazione, autorizzazioni, gestione delle sessioni, input validation, configurazione, business logic e altri vettori che uno scanner automatico tende a non comprendere nel contesto applicativo.
Secure Code Review
La Secure Code Review lavora direttamente sul codice sorgente. È complementare al WAPT: il test dinamico osserva l’applicazione in esecuzione, mentre la revisione del codice cerca le cause implementative, i rami logici difficili da raggiungere dall’esterno e i pattern vulnerabili che possono rimanere invisibili durante un test black box.

Come viene definito lo scope
La qualità del penetration test dipende prima di tutto dal perimetro. Prima dell’avvio vengono definiti asset, obiettivi, esclusioni, account di test, finestre temporali, contatti operativi, dati che possono essere trattati e criteri di stop. Le Rules of Engagement stabiliscono esplicitamente cosa è consentito e cosa resta fuori dal test.
- Asset e ambienti inclusi: indirizzi IP, host, subnet, domini, applicazioni, API, repository o componenti concordati.
- Modello di test: black box, gray box o white box in funzione dell’obiettivo e delle informazioni fornite.
- Vincoli operativi: produzione o pre-produzione, limiti di intensità, orari, sistemi sensibili e attività escluse.
- Dati ed evidenze: modalità di raccolta, minimizzazione, conservazione e restituzione delle informazioni ottenute durante il test.
- Deliverable: report tecnico, executive summary, workshop di restituzione, remediation plan e retest se previsto.
Metodologia: dal pre-engagement al retest
- Pre-engagement e Rules of Engagement. Definizione di scopo, autorizzazioni, contatti, finestre e limiti operativi.
- Reconnaissance e attack surface analysis. Raccolta delle informazioni necessarie allo scenario, senza trasformare il test in una scansione indiscriminata.
- Verifica delle vulnerabilità. Correlazione tra esposizioni, configurazioni e debolezze tecniche realmente rilevanti per lo scope.
- Exploitation controllata. Validazione manuale dei vettori autorizzati con attenzione alla stabilità dei sistemi e alla minimizzazione dei dati raccolti.
- Post-exploitation limitata allo scope. Dove autorizzato, verifica dell’impatto: escalation, accesso a dati campione, movimento laterale o bypass di controlli.
- Reporting e remediation. Evidenze riproducibili, root cause, priorità di intervento e indicazioni tecniche per la correzione.
- Nuova verifica mirata delle vulnerabilità corrette per chiudere formalmente i finding.
Per una spiegazione didattica delle fasi consulta la guida come funziona un penetration test. La pagina che stai leggendo mantiene invece un intento commerciale e di selezione del servizio.
Penetration Test o Vulnerability Assessment?
Il Vulnerability Assessment è adatto quando devi censire vulnerabilità note e costruire una baseline ampia. Il penetration test entra più in profondità e verifica la reale sfruttabilità di vettori selezionati. I due servizi sono complementari: un VA può aiutare a identificare dove investire l’effort manuale del pentest, mentre il pentest produce prova di impatto sui punti più critici.
Per l’analisi comparativa completa resta disponibile l’articolo Vulnerability Assessment vs Penetration Test, che mantiene l’intento informativo senza competere con questa landing.
Report, remediation e retest
Il deliverable non deve limitarsi a un elenco di vulnerabilità. Il report Nexsys collega ogni finding a evidenze tecniche, condizioni necessarie allo sfruttamento, impatto plausibile e azioni di remediation. Dove utile, separa inoltre la severità tecnica dalla priorità operativa, così il team può correggere prima ciò che espone davvero processi e asset critici.
- Executive summary per management e responsabili della sicurezza.
- Descrizione del perimetro, modello di test e limitazioni che influenzano i risultati.
- Finding tecnici con evidenze, asset interessati e scenario di sfruttamento.
- Valutazione di severità e priorità di remediation.
- Indicazioni tecniche per eliminare la causa o introdurre controlli compensativi.
- Workshop di restituzione con il team tecnico.
- Retest delle vulnerabilità corrette, se incluso nello scope.
Penetration testing e governance della sicurezza
Un penetration test può fornire evidenze tecniche utili nell’ambito di NIS2, ISO/IEC 27001, GDPR, requisiti contrattuali e processi di third-party assurance. Il suo ruolo è misurare l’efficacia di specifici controlli e verificare scenari tecnici: non sostituisce il Risk Assessment aziendale, un audit di conformità o la governance complessiva della cybersecurity.
Quando richiedere un penetration test
- Prima della messa in produzione di un servizio o di un’applicazione esposta.
- Dopo modifiche importanti a rete, autenticazione, architettura o componenti applicativi.
- Dopo un Vulnerability Assessment che ha evidenziato asset o vettori ad alta priorità.
- Quando un cliente, un tender, una supply chain o un processo di assurance richiede una verifica indipendente.
- Dopo remediation significative, per verificare che le correzioni abbiano chiuso i percorsi di attacco.
- Con periodicità definita dal rischio e dalla criticità degli asset, non secondo una cadenza universale valida per tutte le aziende.
Perché Nexsys
Nexsys integra competenze di infrastruttura, networking, Microsoft, cybersecurity e formazione tecnica. Questo consente di leggere un finding non come evento isolato, ma nel contesto dell’architettura e delle remediation effettivamente implementabili. Quando il risultato richiede interventi strutturali, il test può collegarsi alle attività di Network Security, Active Directory Security Assessment o Consulenza Cybersecurity.
Scegli il test da approfondire
Network Penetration Test · Web Application Penetration Test · Secure Code Review
Il nostro approccio: professionale, sicuro, documentato
Tutte le simulazioni sono eseguite in un ambiente controllato, minimizzando il rischio per i sistemi operativi reali. Utilizziamo piattaforme professionali che ci consentono di eseguire test automatizzati e manuali, tracciando ogni attività e fornendo evidenze concrete delle vulnerabilità riscontrate. I nostri esperti certificati (es. CRPT, CEH) garantiscono un’analisi approfondita e su misura per il contesto aziendale.
Il report è pensato sia per il team tecnico, sia per il management, con un’esposizione chiara del rischio e delle azioni da intraprendere.
FAQ sul Penetration Test
Che cos’è un penetration test aziendale?
È una simulazione autorizzata e controllata di tecniche di attacco finalizzata a verificare se debolezze tecniche o applicative possono essere realmente sfruttate e quale impatto potrebbero produrre sugli asset compresi nello scope.
Quale penetration test serve alla mia azienda?
Dipende dall’asset da proteggere. Il Network Penetration Test verifica reti, host e servizi; il Web Application Penetration Test analizza applicazioni web e API; la Secure Code Review esamina direttamente il codice sorgente alla ricerca di debolezze di implementazione e design.
Qual è la differenza tra penetration test e vulnerability assessment?
Il Vulnerability Assessment individua e prioritizza vulnerabilità su un perimetro ampio; il Penetration Test approfondisce la sfruttabilità di specifiche debolezze mediante verifiche manuali ed exploitation controllata.
Il penetration test può essere eseguito in produzione?
Sì, quando lo scope lo richiede, ma deve essere governato tramite Rules of Engagement, finestre operative, criteri di stop, esclusioni e limiti concordati. Dove esiste un ambiente di pre-produzione rappresentativo può essere preferibile utilizzarlo per test più aggressivi.
Che cosa contiene il report finale?
Executive summary, perimetro e metodologia, vulnerabilità confermate, evidenze tecniche, scenari di attacco, impatto, priorità, raccomandazioni di remediation e indicazioni per l’eventuale retest.
È previsto un retest dopo le correzioni?
Può essere incluso nello scope o quotato separatamente. Il retest verifica che le vulnerabilità corrette non siano più sfruttabili e documenta lo stato post-remediation.
Un penetration test certifica la conformità a NIS2, ISO 27001 o GDPR?
No. Può produrre evidenze tecniche utili a programmi di gestione del rischio e verifica dell’efficacia delle misure di sicurezza, ma non costituisce da solo una certificazione o una dichiarazione automatica di conformità.
Quanto costa un penetration test?
Il costo dipende da numero e tipologia degli asset, complessità, modello black/gray/white box, profondità delle verifiche, vincoli operativi e deliverable. La quotazione corretta nasce dalla definizione preventiva dello scope.
Quale penetration test serve al tuo perimetro?
Definiamo asset, modello di test, Rules of Engagement e deliverable prima della quotazione.
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Il servizio telefonico è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 18:00 al numero 0452456669. Puoi anche compilare il modulo sottostante:


