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Soluzioni di Endpoint Management e UEM per aziende

Endpoint Management e UEM: gestisci centralmente tutti i dispositivi aziendali

L'Endpoint Management (e la sua evoluzione moderna UEM — Unified Endpoint Management) è la disciplina che permette di gestire centralmente l'intero ciclo di vita dei dispositivi aziendali: PC, laptop, smartphone, tablet, indipendentemente dal sistema operativo (Windows, macOS, iOS, Android) e dalla loro posizione (ufficio, smart working, dispositivi BYOD). Nexsys offre soluzioni UEM basate su Microsoft Intune e tecnologie complementari per ridurre il carico operativo del team IT, automatizzare deployment e patching, garantire compliance NIS2/GDPR e abilitare modelli di lavoro ibridi sicuri.

gestione endpoint aziendali

Cos'è l'Endpoint Management e UEM

L'Endpoint Management è l'insieme di processi, tecnologie e policy che permettono al team IT di gestire centralmente tutti i dispositivi aziendali: distribuzione di software, applicazione di patch, configurazione di policy di sicurezza, deployment di nuovi dispositivi, gestione dell'inventario, supporto remoto.

L'evoluzione moderna è il UEM (Unified Endpoint Management): una piattaforma unificata che gestisce con la stessa console e gli stessi processi tutti i tipi di dispositivi — Windows, macOS, iOS, Android, Linux — senza dover utilizzare strumenti separati per PC e mobile.

Storicamente, le aziende usavano:

  • Active Directory + GPO per i PC Windows in dominio (vedi la nostra guida ad Active Directory)
  • SCCM/MECM per deployment software e patching su scala
  • MDM separati per smartphone iOS/Android (Mobile Device Management)
  • Strumenti diversi per Mac, Linux o dispositivi non-domain joined

Il modello UEM moderno consolida tutto in un'unica piattaforma cloud-based — tipicamente Microsoft Intune — semplificando radicalmente le operazioni IT.

Perché serve un UEM moderno

L'adozione di una soluzione UEM moderna risponde a esigenze concrete di efficienza, sicurezza e adattabilità:

Lavoro ibrido come standard

I dipendenti lavorano da ufficio, casa, in viaggio. Il modello "tutti i dispositivi in dominio AD on-prem" è obsoleto. UEM gestisce dispositivi indipendentemente dalla loro posizione fisica, anche fuori dalla rete aziendale.

Eterogeneità dei dispositivi

Le aziende oggi gestiscono Windows, macOS, iOS, Android, e in alcuni casi anche Linux. Strumenti separati per ogni piattaforma generano costi, errori di configurazione e gap di sicurezza. UEM unifica.

BYOD (Bring Your Own Device)

Sempre più dipendenti utilizzano dispositivi personali per il lavoro. UEM permette di gestire le risorse aziendali (mail, app, dati) sui dispositivi personali senza invadere la sfera privata dell'utente, attraverso il modello MAM (Mobile Application Management).

Compliance e audit

NIS2, GDPR e ISO 27001 richiedono visibilità e controllo sui dispositivi che accedono ai dati aziendali. UEM fornisce inventory, configuration baseline, audit trail e reportistica conformi.

Riduzione carico operativo IT

Operazioni manuali ripetitive (provisioning di un nuovo PC, distribuzione di un aggiornamento, configurazione di un nuovo smartphone aziendale) consumano ore del team IT. Automatizzare queste attività libera risorse per progetti di valore.

Scalabilità

UEM cloud-based scala da 50 a 5000 dispositivi senza modifiche infrastrutturali. Le aziende in crescita non devono ridimensionare server di management ogni volta che aumenta il numero di endpoint.

unified endpoint management (uem)

Unified Endpoint Management (UEM)

  • Include tutte le funzionalità di Endpoint Management
  • Estende la gestione a smartphone, tablet, dispositivi IoT e sistemi operativi eterogenei
  • Integrazione nativa con sistemi MDM, strumenti di sicurezza, compliance e identity
  • Maggiore automazione, gestione da remoto e orchestrazione delle policy su larga scala

UEM vs gestione tradizionale

Il salto dal modello tradizionale al modello UEM moderno è significativo:

AspettoGestione tradizionaleUEM moderno
Ambiti gestitiSolo PC Windows in dominioTutti gli OS (Win, Mac, iOS, Android, Linux)
ArchitetturaServer on-prem (AD, SCCM)Cloud-based (SaaS)
Posizione dispositiviSolo in rete aziendaleOvunque (con internet)
BYODDifficile o impossibileNativo via MAM
Provisioning nuovo dispositivoImaging manuale, ore di setupZero-touch (Autopilot/DEP)
Distribuzione applicazioniSCCM, packaging manualeApp store interno, self-service
Patch managementWSUS o tool dedicatoIntegrato nativo
Compliance reportingCostruito manualmenteDashboard nativi
Costi infrastrutturaServer, licenze, manutenzioneOPEX trasparente
Time-to-deploySettimane/mesiGiorni

Cosa include il servizio Endpoint Management Nexsys

Provisioning automatizzato (Zero-Touch)

Il nuovo dispositivo arriva direttamente al dipendente dal corriere. Al primo accesso, il dispositivo si configura automaticamente: sistema operativo, applicazioni, policy aziendali, profili utente. Nessun passaggio dall'IT, nessuna installazione manuale. Tecnologie supportate: Windows Autopilot, Apple Business Manager / Automated Device Enrollment, Android Zero-Touch, Samsung Knox Mobile Enrollment.

 

Application packaging e distribuzione

Centralizzazione del catalogo software aziendale. Distribuzione automatica di applicazioni standard (Office, browser, antivirus) e applicazioni line-of-business custom. Self-service portal dove gli utenti possono installare autonomamente applicazioni approvate. Aggiornamenti automatici delle versioni.

Configuration management

Definizione di profili di configurazione per scenari diversi: dispositivo aziendale full-managed, BYOD, kiosk mode, dispositivo condiviso, frontline rugged. Applicazione automatica di policy di sicurezza: BitLocker, Windows Hello, certificati, VPN, Wi-Fi aziendali, restrizioni applicative, lockdown applicativo.

Patch management centralizzato

Distribuzione controllata di aggiornamenti del sistema operativo e delle applicazioni. Gestione di anelli di rilascio (pilot → ring1 → ring2 → broad). Reporting su compliance patch livello aziendale, identificazione rapida di dispositivi vulnerabili.

Mobile Device Management (MDM)

Gestione completa di smartphone aziendali iOS e Android: enrollment, configurazione email/Wi-Fi/VPN, restrizioni di sicurezza, possibilità di wipe remoto in caso di smarrimento o cessazione lavorativa.

Mobile Application Management (MAM)

Per dispositivi BYOD, gestione delle sole applicazioni aziendali (Outlook, Teams, OneDrive, app custom) senza controllo del dispositivo personale. App protection policy: prevenzione copy-paste verso app personali, encryption a livello applicativo, autenticazione MFA per app.

Kiosk Mode e dispositivi specializzati

Configurazione di dispositivi come kiosk single-app o multi-app con lockdown applicativo, browser whitelisting, blocco delle impostazioni di sistema. Particolarmente utile per: punti informativi retail, terminali POS, tablet condivisi sanitari/scolastici, digital signage. Per scenari kiosk avanzati, Scalefusion offre capacità superiori (vedi sezione successiva).

Conditional Access integrato

Combinato con Microsoft Entra ID (per Intune) o sistemi IAM esterni, le policy di Conditional Access valutano il dispositivo prima di concedere accesso a risorse aziendali. Solo dispositivi compliant (aggiornati, encryption attiva, antimalware aggiornato) possono accedere a M365 e applicazioni cloud.

Inventory e asset management

Visibilità in tempo reale sull'inventario aziendale: quanti dispositivi attivi, quale OS, quali applicazioni installate, livello patch, ultimo accesso. Esportabile per audit interni ed esterni, integrazione con CMDB aziendale.

Geofencing e location tracking

Per dispositivi corporate-owned (specialmente in scenari frontline e logistica), tracking della posizione dei dispositivi, alert automatici se un dispositivo esce da un'area geografica prestabilita. Capacità nativa di Scalefusion, particolarmente forte su Android.

Self-service portal per utenti

Riduce il carico sull'IT helpdesk: gli utenti possono installare applicazioni approvate, resettare password, registrare dispositivi personali, fare wipe del proprio dispositivo perso autonomamente.

Remote support e troubleshooting

Connessione remota ai dispositivi gestiti per troubleshooting senza dover spedire tecnici on-site. Capacità di screen sharing, remote control, file transfer. Particolarmente utile per dipendenti in smart working, sedi distaccate o dispositivi rugged distribuiti.

 

Le piattaforme: Microsoft Intune e Scalefusion

Nexsys propone due piattaforme UEM complementari, scelte in base allo scenario aziendale. Non si tratta di alternative tra cui scegliere obbligatoriamente: in molte aziende le due piattaforme convivono, ognuna su un segmento diverso della flotta dispositivi.

Microsoft Intune

Quando è la scelta giusta: aziende già su Microsoft 365, con focus su PC Windows + Mac corporate + smartphone aziendali knowledge worker, dove la sinergia con Entra ID, Defender for Endpoint e l'ecosistema M365 è prioritaria.

Punti di forza:

  • Integrazione nativa con M365, Entra ID, Defender, Purview
  • Conditional Access avanzato basato su compliance dispositivo
  • Già incluso in molte licenze M365 (E3/E5, Business Premium)
  • Co-management con SCCM esistente per migrazione graduale
  • Endpoint Analytics per visibilità su esperienza utente
  • Policy templates conformi CIS Microsoft Benchmarks
  • Forte su Windows e PC corporate management

Limiti da considerare:

  • Sweet spot fortemente Windows/M365-centric
  • Funzionalità kiosk e lockdown meno granulari rispetto a soluzioni specializzate
  • Supporto Linux limitato
  • Capacità rugged/frontline meno avanzate

 

Scalefusion

Quando è la scelta giusta: aziende con flotte multi-OS eterogenee, focus mobile-first, scenari frontline/rugged (logistica, retail, sanità, manufacturing, scuole), kiosk dedicati, digital signage, BYOD esteso. Ideale anche per aziende che non sono M365-centric o che hanno un mix di Google Workspace + Microsoft.

Punti di forza:

  • Multi-OS completo: Windows, macOS, iOS, iPadOS, Android, Linux, ChromeOS, tvOS
  • Eccellenza Android: Android Enterprise Recommended, supporto rugged Zebra/Honeywell, Samsung Knox
  • Kiosk Mode avanzato: single-app, multi-app, browser lockdown, custom branding, FileDock per content distribution
  • Geofencing e GPS tracking nativi per Android/iOS
  • Remote Cast & Control potente per troubleshooting
  • OneIdP: IAM integrato con Zero Trust per identity + access + UEM in un'unica piattaforma
  • Pricing flessibile e modulare, adatto a SMB ed enterprise
  • Dashboard intuitiva: minore curva di apprendimento per il team IT
  • Supporto a scenari COPE, COBO, CYOD, BYOD
  • Integrazione con Microsoft 365, Google Workspace, Azure AD, Active Directory

Quando preferirlo a Intune:

  • Flotte con prevalenza Android (logistica, retail, scuole)
  • Esigenze kiosk mode professionali
  • Dispositivi rugged frontline (magazzini, cantieri, ambulanze)
  • Aziende non Microsoft-centric (Google Workspace, ecosistema misto)
  • Scenari con dispositivi condivisi tra più operatori (sanità, scuole)
  • PMI che cercano onboarding rapido e bassa complessità
dispositivi vulnerabili ad attacchi
dispositivi vulnerabili ad attacchi

Quale scegliere? La logica decisionale

Caratteristica/scenarioIntuneScalefusion
Azienda M365 con PC Windows✅ Scelta naturalePossibile ma sub-ottimale
Flotta Android frontline / ruggedLimitato✅ Eccellente
Kiosk retail / digital signageFunzionale✅ Best-in-class
Tablet condivisi sanità/scuoleLimitato✅ Molto forte
BYOD knowledge worker✅ MAM nativo M365✅ MAM cross-platform
Dispositivi Linux desktopLimitato (Ubuntu)✅ Buona copertura
ChromeOSNon supportato✅ Supportato
Geofencing + tracking GPSLimitato✅ Nativo
Conditional Access M365✅ Best-in-classVia integrazione
Defender for Endpoint integration✅ NativoVia integrazione

Quando valutare ulteriori alternative

In scenari molto specifici si possono considerare anche soluzioni come Jamf Pro (Apple-only specialist), VMware Workspace ONE / Omnissa, Hexnode, ManageEngine Endpoint Central, Esper. Nexsys valuta caso per caso la piattaforma migliore in base al contesto.

gestione centralizzata scalefusion

Scenari operativi tipici

Scenario 1 — Avvio di un nuovo dipendente knowledge worker

Piattaforma consigliata: Microsoft Intune.

Prima (modello tradizionale): il PC arriva in azienda, il sysadmin lo installa, configura account, installa applicazioni, applica policy GPO, lo imballa e lo spedisce al dipendente. Tempo IT: 3-4 ore.

Con UEM: il PC viene spedito direttamente dal fornitore al dipendente. Al primo boot via Autopilot, il dispositivo si auto-configura, scarica policy e applicazioni, attiva BitLocker, registra in Intune. Tempo IT: 0 ore.

gestione centralizzata scalefusion

Scenario 2 — Magazzino con 200 tablet rugged Android per operatori

Piattaforma consigliata: Scalefusion.

Esigenze: enrollment massivo via Android Zero-Touch, lockdown a 3 sole applicazioni operative (gestionale magazzino, scanner barcode, comunicazione), geofencing per tracciare i dispositivi nei piazzali, remote troubleshooting per ridurre il downtime degli operatori.

Con Scalefusion: enrollment di 200 tablet in 1 giornata, profilo kiosk multi-app applicato in bulk, geofencing attivo, dashboard di health monitoring per il team IT. Tempo IT mensile dedicato alla flotta: ridotto del 70%.

gestione centralizzata scalefusion

Scenario 3 — Negozio retail con 50 punti vendita

Piattaforma consigliata: Scalefusion.

Esigenze: tablet self-service per i clienti (single-app kiosk con catalogo prodotti), tablet operatori cassa (multi-app: gestionale + email), digital signage all'ingresso, gestione centrale di tutti i 50 punti vendita.

Con Scalefusion: profili kiosk differenziati per ruolo, FileDock per aggiornare contenuti digital signage, custom branding del launcher con logo del brand, OS update centralizzati nei momenti di chiusura del negozio.

gestione centralizzata scalefusion

Scenario 4 — Ospedale con 300 tablet condivisi tra infermieri

Piattaforma consigliata: Scalefusion (con eventuale integrazione Intune per i PC del personale amministrativo).

Esigenze: dispositivi condivisi tra turni multipli (l'infermiere si autentica e accede a app cliniche), reset automatico tra utilizzi, compliance HIPAA/GDPR sanitario, lockdown a sole applicazioni mediche autorizzate.

Con Scalefusion: shared device mode con re-deploy automatico delle policy a ogni cambio utente, MFA via OneIdP, audit log completo per compliance.

gestione centralizzata scalefusion

Scenario 5 — Distribuzione di un aggiornamento critico Windows

Piattaforma consigliata: Intune.

Prima: il sysadmin pacchettizza l'aggiornamento in SCCM, definisce collection, distribuisce, monitora. Per dispositivi remoti, serve VPN. Tempo: giorni.

Con UEM: il sysadmin carica l'aggiornamento in Intune, definisce gruppo target, distribuisce. I dispositivi remoti ricevono via internet. Reporting in tempo reale.

Transizione da AD on-prem a UEM cloud

Per aziende con infrastruttura legacy basata su Active Directory + GPO + SCCM, il passaggio a un modello UEM moderno richiede pianificazione. Nexsys gestisce la transizione in fasi controllate.

Fase 1 — Assessment

Analisi dell'ambiente esistente: dispositivi gestiti, policy GPO attive, applicazioni distribuite, integrazioni esistenti, livello di maturità del team IT, scenari di uso (smart working, BYOD, frontline, kiosk). Valutazione della piattaforma UEM più adatta (Intune, Scalefusion o entrambe).

Fase 2 — Co-management

Approccio graduale: i dispositivi vengono enrollati nella piattaforma UEM scelta mantenendo SCCM/AD attivi. Le policy vengono progressivamente trasferite da GPO a UEM. Co-existence permette rollback in caso di problemi.

Fase 3 — Migrazione progressiva

Pilot group iniziale (10-20 utenti), poi batch progressivi. Nuovi dispositivi vengono direttamente provisionati in UEM (cloud-only). Vecchi dispositivi vengono migrati gradualmente nel ciclo di refresh hardware naturale.

Fase 4 — Cloud-only

Quando tutti i dispositivi sono in UEM, si può procedere alla dismissione di SCCM e (in alcuni scenari) alla riduzione del ruolo di AD on-prem. AD on-prem resta tipicamente per applicazioni legacy che non supportano autenticazione cloud-native.

Per approfondimenti sulla parte AD, vedi i nostri servizi dedicati: Assessment & Hardening AD e Migrazione AD.

Compliance e governance dispositivi

Una soluzione UEM ben configurata supporta in modo nativo i requisiti normativi più stringenti.

NIS2

La Direttiva NIS2 richiede misure specifiche su gestione dei dispositivi: inventario aggiornato, patch management documentato, baseline di sicurezza applicate, audit log degli accessi. UEM fornisce tutto nativamente con reportistica esportabile.

GDPR

Per la protezione dei dati personali, UEM permette: encryption obbligatoria sui dispositivi (BitLocker su Windows, FileVault su Mac, crittografia nativa Android/iOS), wipe remoto in caso di perdita, MAM per BYOD (separazione dati aziendali/personali), audit trail di accessi e operazioni.

HIPAA (sanità)

Per scenari sanitari, sia Intune sia Scalefusion supportano le configurazioni HIPAA-compliant: encryption obbligatoria, audit log, restrizioni di condivisione dati. Scalefusion in particolare ha forte adozione in ambito sanitario per la gestione di tablet condivisi tra operatori.

ISO 27001

Controlli A.8 (Asset Management), A.6.7 (Remote Working), A.8.1 (User Endpoint Devices) sono coperti nativamente da UEM con configurazioni appropriate.

SOC 2

Scalefusion è SOC 2 Type II compliant, fornendo le evidenze necessarie per audit di vendor security.

Reportistica audit-ready

Dashboard predefinite per audit: livello compliance, device non-compliant, patch status, encryption status, configurazione baseline. Export in formato compatibile con tool di audit aziendali.

funzionalità chiave di scalefusion per l’endpoint management

Funzionalità chiave di Scalefusion per l’Endpoint Management

Con Scalefusion permettono di semplificare la gestione dei dispositivi fissi e mobili, migliorando l’efficienza operativa dell’IT.

  • Provisioning automatico e distribuzione app
  • Controllo remoto e applicazione di policy
  • Gestione patch e aggiornamenti di sistema
  • Monitoraggio e report centralizzati

La soluzione ideale per chi gestisce PC e laptop in ambienti aziendali strutturati o in crescita.

funzionalità chiave di scalefusion per l’endpoint management
scalefusion androguru

Unified Endpoint Management (UEM) con Scalefusion

Scalefusion estende la gestione a tutti gli endpoint, inclusi dispositivi mobili, BYOD e IoT, con una visione unificata e policy coerenti su ogni piattaforma.

  • Gestione integrata di Android, iOS, Windows e macOS
  • Modalità kiosk, lockdown e gestione BYOD
  • Integrazione con Azure AD, VPN, Wi-Fi, certificati
  • Conformità automatica e controllo in tempo reale

Perfetto per aziende con ambienti eterogenei e forza lavoro distribuita.

scalefusion
scalefusion

L'approccio Nexsys all'Endpoint Management

Nexsys è Microsoft Solutions Partner e partner Scalefusion, con team certificato MS-500, AZ-500, SC-300, MCT. Esperienza pluriennale su deployment UEM in ambienti complessi, dalla PMI all'enterprise, su scenari sia knowledge worker sia frontline.

 

Le 4 fasi del nostro servizio

  1. Assessment iniziale dell'ambiente esistente, con gap analysis, scelta della piattaforma UEM più adatta (Intune, Scalefusion o entrambe) e roadmap di transizione
  2. Design & Setup: definizione architettura, integrazione con identity provider, baseline di sicurezza, policy templates, configurazione kiosk/profili specifici
  3. Migrazione & Onboarding: pilot, co-management, migrazione progressiva, training del team IT cliente
  4. Gestione operativa o handover: supporto continuativo o trasferimento competenze al team interno

Cosa rende differente la nostra UEM

  • Microsoft Solutions Partner certificato
  • Partner Scalefusion per scenari mobile/frontline/kiosk
  • Approccio neutrale: scegliamo la piattaforma giusta per il cliente, non quella che ci conviene
  • Approccio integrato: UEM + identity + security + compliance
  • Esperienza concreta su scenari complessi (multi-sito, BYOD, OT, frontline, sanità, retail)
  • Team certificato con esperienza su Intune, Scalefusion e SCCM legacy
  • Supporto in italiano, presenza locale

Endpoint Management vs Endpoint Protection: cosa serve davvero?

Una domanda frequente: "qual è la differenza tra Endpoint Management e Endpoint Protection?" Sono servizi complementari ma distinti:

Cosa cercoServizio giusto
Difendere dispositivi da malware/ransomwareEndpoint Protection
Rilevare attacchi attivi sui dispositiviEndpoint Protection
EDR / XDR / NGAVEndpoint Protection
Distribuire software ai dispositiviEndpoint Management (questa pagina)
Gestire smartphone aziendali (MDM)Endpoint Management (questa pagina)
Gestire kiosk / digital signage / ruggedEndpoint Management (questa pagina)
Provisioning automatico nuovi dispositiviEndpoint Management (questa pagina)
Patch management centralizzatoEndpoint Management (questa pagina)
Compliance dispositivi (NIS2, ISO)Entrambi (sicurezza + governance)

La maggior parte delle aziende moderne adotta entrambi i servizi in modo integrato: UEM (Intune e/o Scalefusion) per gestire i dispositivi, Endpoint Protection per difenderli dagli attacchi. Le piattaforme si integrano (Intune + Microsoft Defender for Endpoint, oppure Intune/Scalefusion + SentinelOne) per fornire visibilità e controllo unificati.

Domande frequenti

Microsoft Intune e Scalefusion possono coesistere nella stessa azienda?

La risposta è sì e in alcune situazioni potrebbe essere una scelta ottimale. Tipicamente si usa Intune per i PC corporate e gli smartphone knowledge worker (massimizzando l'integrazione M365), e Scalefusion per i dispositivi rugged/frontline, i kiosk e gli scenari multi-OS specifici. Le due piattaforme operano su segmenti diversi della flotta senza conflitti. Nexsys è in grado di configurare entrambe le piattaforme in modo coordinato.

Quando preferire Scalefusion a Intune?

Scalefusion è la scelta giusta quando: la flotta è prevalentemente Android (logistica, retail, scuole), servono capacità avanzate di kiosk mode, ci sono dispositivi rugged frontline, l'azienda non è M365-centric (es. Google Workspace), serve gestione di dispositivi condivisi tra più operatori, oppure se il team IT ha bisogno di una piattaforma con curva di apprendimento bassa e onboarding rapido. Inoltre la reattività è uno dei principali punti di forza della soluzione Scalefusion

Microsoft Intune sostituisce Active Directory on-prem?

Non completamente, almeno non subito. Intune gestisce i dispositivi, mentre AD on-prem gestisce identità per applicazioni legacy che non supportano autenticazione cloud-native. La transizione tipica è graduale: dispositivi in Intune, identità in Entra ID sincronizzato con AD. AD on-prem viene progressivamente ridotto al ruolo di "directory legacy".

Quanto costa Microsoft Intune?

Intune è incluso in molte licenze Microsoft 365 (E3, E5, Business Premium). Per chi non ha M365 con Intune incluso esistono licenze standalone (Intune Plan 1, Plan 2). Il costo va valutato considerando l'eliminazione di SCCM, server di management e operazioni manuali. Il TCO è tipicamente inferiore alla gestione tradizionale.

Quanto costa Scalefusion?

Scalefusion ha un pricing modulare per device/mese, scalabile dal piano base (gestione device standard) ai piani enterprise (UEM completo + OneIdP). Il pricing flessibile lo rende particolarmente competitivo per PMI e aziende con flotte specializzate. Per scenari frontline/rugged, il TCO è spesso inferiore a Intune perché non richiede licenze M365 di alto livello. Forniamo preventivo dettagliato dopo l'assessment.

Posso gestire i Mac con UEM?

Sì, sia Intune sia Scalefusion supportano nativamente macOS (deployment, configuration profile, app distribution, compliance). Per ambienti con flotte massive di Mac (50%+ del parco) si valuta a volte Jamf Pro come alternativa specialistica. Per scenari misti Win+Mac, Intune è la scelta corretta nella maggioranza dei casi se l'azienda è M365.

UEM funziona anche per dispositivi BYOD?

Sì, attraverso il modello MAM (Mobile Application Management). Le app aziendali (Outlook, Teams, OneDrive) sono protette da policy applicative dedicate, mentre il resto del dispositivo personale resta non gestito e privato. Sia Intune sia Scalefusion supportano questo modello.

Quanto tempo serve per migrare a UEM?

Per una PMI con 50-100 dispositivi: 4-8 settimane. Per organizzazioni medie con 200-500 dispositivi: 3-6 mesi. Per enterprise complessi con 1000+ dispositivi: 6-12 mesi. La tempistica dipende dalla qualità della documentazione attuale, dalla complessità delle GPO/SCCM esistenti e dalla scelta della piattaforma (Scalefusion ha tipicamente onboarding più rapido di Intune).

Cosa succede ai dispositivi gestiti se cambio provider IT?

Sia Intune sia Scalefusion sono piattaforme di proprietà del cliente (Intune nel tenant M365 del cliente, Scalefusion nel proprio account). Anche cambiando partner IT, i dispositivi e le configurazioni restano. Il nuovo partner può subentrare nella gestione operativa senza dover ricreare l'infrastruttura. Vantaggio enorme rispetto a SCCM dove tutto era infrastrutturalmente vincolato al provider.

UEM gestisce anche dispositivi rugged e kiosk?

Sì, particolarmente bene con Scalefusion. Per dispositivi rugged (Zebra, Honeywell, Samsung XCover, ecc.) Scalefusion offre integrazione nativa con Samsung Knox, Android Zero-Touch Enrollment, gestione bulk via IMEI/serial. Per kiosk dedicati, Scalefusion supporta single-app, multi-app, browser lockdown, custom branding del launcher, tutte funzionalità su cui Intune è meno avanzato.

Cosa significa Zero-Touch provisioning?

Significa che il nuovo dispositivo arriva al dipendente già pronto per essere usato senza intervento manuale dell'IT. Al primo boot e con la prima connessione internet, contatta automaticamente la piattaforma UEM, riceve configurazione, policy, applicazioni. Funziona su Windows (Autopilot), Apple (DEP), Android (Zero-Touch e Samsung Knox).

UEM è obbligatorio per la conformità NIS2?

Non strettamente, ma fortemente raccomandato. La direttiva NIS2 richiede inventario dispositivi aggiornato, patch management documentato, baseline di sicurezza applicate, audit trail. Soddisfare questi requisiti senza UEM e possibile ma operativamente costosissimo. Una soluzione UEM li fornisce nativamente con reportistica esportabile per auditor.

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