Soluzioni di Endpoint Management e UEM per aziende
Nexsys gestisce in modo centralizzato PC, notebook, smartphone e tablet aziendali: configurazione, patch, distribuzione delle app, inventario e conformità. Usiamo Microsoft Intune quando le licenze Microsoft 365 lo includono, come Business Premium; negli altri casi valutiamo insieme se conviene aggiornare le licenze o adottare ManageEngine Endpoint Central. Per smartphone, tablet rugged e dispositivi kiosk usiamo anche Scalefusion. Per la protezione dalle minacce vedi Endpoint Protection; per la postazione di lavoro cloud vedi Modern Workplace; per il servizio gestito continuativo vedi Managed Services.
Endpoint Management e UEM: gestisci centralmente tutti i dispositivi aziendali
L’Endpoint Management permette di governare in modo centralizzato il ciclo di vita dei dispositivi aziendali: provisioning, configurazioni, distribuzione software, patching, inventario, compliance del dispositivo e supporto remoto. Con un modello UEM (Unified Endpoint Management) gli stessi processi possono coprire PC, notebook, smartphone e tablet anche fuori dalla rete aziendale.
Il patch management si misura: una verifica delle vulnerabilità sugli endpoint con scansione autenticata dice se le patch distribuite stanno davvero chiudendo l'esposizione. Per i soli aggiornamenti, anche senza la gestione completa dei dispositivi, c’è il nostro servizio di patch management.
Nexsys progetta e implementa architetture UEM basate su Microsoft Intune, Scalefusion e tecnologie complementari, scegliendo il perimetro in base a sistemi operativi, identità, applicazioni, scenari BYOD/frontline e maturità del team IT. L’obiettivo non è aggiungere una console, ma ridurre attività manuali e rendere più coerenti provisioning, policy, aggiornamenti e controllo del parco dispositivi.

Cos'è l'Endpoint Management e UEM
L'evoluzione moderna è l'UEM (Unified Endpoint Management): una piattaforma unificata che gestisce con la stessa console e gli stessi processi tutti i tipi di dispositivi - Windows, macOS, iOS, Android, Linux - senza dover utilizzare strumenti separati per PC e mobile.
Storicamente, le aziende usavano:
Active Directory + GPO
Per i PC Windows in dominio (vedi la nostra guida ad Active Directory).
SCCM / MECM
Per deployment software e patching su scala.
MDM separati
Per smartphone iOS/Android (Mobile Device Management).
Strumenti diversi
Per Mac, Linux o dispositivi non-domain joined.

Perché serve un UEM moderno
Lavoro ibrido come standard
I dipendenti lavorano da ufficio, casa, in viaggio. Il modello "tutti i dispositivi in dominio AD on-prem" è obsoleto. UEM gestisce dispositivi indipendentemente dalla loro posizione fisica, anche fuori dalla rete aziendale.
Eterogeneità dei dispositivi
Le aziende oggi gestiscono Windows, macOS, iOS, Android e, in alcuni casi, anche Linux. Strumenti separati per ogni piattaforma generano costi, errori di configurazione e gap di sicurezza. UEM unifica.
BYOD (Bring Your Own Device)
Sempre più dipendenti utilizzano dispositivi personali per il lavoro. UEM permette di gestire le risorse aziendali (mail, app, dati) sui dispositivi personali senza invadere la sfera privata dell'utente, attraverso il modello MAM (Mobile Application Management).
Compliance e audit
NIS2, GDPR e ISO 27001 richiedono visibilità e controllo sui dispositivi che accedono ai dati aziendali. UEM fornisce inventory, configuration baseline, audit trail e reportistica conformi.
Riduzione carico operativo IT
Operazioni manuali ripetitive (provisioning di un nuovo PC, distribuzione di un aggiornamento, configurazione di un nuovo smartphone aziendale) consumano ore del team IT. Automatizzare queste attività libera risorse per progetti di valore.
Scalabilità
UEM cloud-based scala da 50 a 5000 dispositivi senza modifiche infrastrutturali. Le aziende in crescita non devono ridimensionare server di management ogni volta che aumenta il numero di endpoint.
UEM vs gestione tradizionale
| Aspetto | Gestione tradizionale | UEM moderno |
|---|---|---|
| Ambiti gestiti | Solo PC Windows in dominio | Tutti gli OS (Win, Mac, iOS, Android, Linux) |
| Architettura | Server on-prem (AD, SCCM) | Cloud-based (SaaS) |
| Posizione dispositivi | Solo in rete aziendale | Ovunque (con internet) |
| BYOD | Difficile o impossibile | Nativo via MAM |
| Provisioning nuovo dispositivo | Imaging manuale, ore di setup | Zero-touch (Autopilot/DEP) |
| Distribuzione applicazioni | SCCM, packaging manuale | App store interno, self-service |
| Patch management | WSUS o tool dedicato | Integrato nativo |
| Compliance reporting | Costruito manualmente | Dashboard nativi |
| Costi infrastruttura | Server, licenze, manutenzione | OPEX trasparente |
| Time-to-deploy | Settimane/mesi | Giorni |
Cosa include il servizio Endpoint Management Nexsys
Provisioning automatizzato (Zero-Touch)
Il nuovo dispositivo arriva direttamente al dipendente dal corriere. Al primo accesso, il dispositivo si configura automaticamente: sistema operativo, applicazioni, policy aziendali, profili utente. Nessun passaggio dall'IT, nessuna installazione manuale. Tecnologie supportate: Windows Autopilot, Apple Business Manager / Automated Device Enrollment, Android Zero-Touch, Samsung Knox Mobile Enrollment.
Application packaging e distribuzione
Centralizzazione del catalogo software aziendale. Distribuzione automatica di applicazioni standard (Office, browser, antivirus) e applicazioni line-of-business custom. Self-service portal dove gli utenti possono installare autonomamente applicazioni approvate. Aggiornamenti automatici delle versioni.
Configuration management
Definizione di profili di configurazione per scenari diversi: dispositivo aziendale full-managed, BYOD, kiosk mode, dispositivo condiviso, frontline rugged. Applicazione automatica di policy di sicurezza: BitLocker, Windows Hello, certificati, VPN, Wi-Fi aziendali, restrizioni applicative, lockdown applicativo.
Patch management centralizzato
Distribuzione controllata di aggiornamenti del sistema operativo e delle applicazioni. Gestione di anelli di rilascio (pilot → ring1 → ring2 → broad). Reporting su compliance patch a livello aziendale, identificazione rapida di dispositivi vulnerabili.
Mobile Device Management (MDM)
Gestione completa di smartphone aziendali iOS e Android: enrollment, configurazione email/Wi-Fi/VPN, restrizioni di sicurezza, possibilità di wipe remoto in caso di smarrimento o cessazione lavorativa.
Mobile Application Management (MAM)
Per dispositivi BYOD, gestione delle sole applicazioni aziendali (Outlook, Teams, OneDrive, app custom) senza controllo del dispositivo personale. App protection policy: prevenzione copy-paste verso app personali, encryption a livello applicativo, autenticazione MFA per app.
Kiosk Mode e dispositivi specializzati
Configurazione di dispositivi come kiosk single-app o multi-app con lockdown applicativo, browser whitelisting, blocco delle impostazioni di sistema. Particolarmente utile per: punti informativi retail, terminali POS, tablet condivisi sanitari/scolastici, digital signage. Per scenari kiosk avanzati, Scalefusion offre capacità superiori (vedi sezione successiva).
Conditional Access integrato
Combinato con Microsoft Entra ID (per Intune) o sistemi IAM esterni, le policy di Conditional Access valutano il dispositivo prima di concedere accesso a risorse aziendali. Solo dispositivi compliant (aggiornati, encryption attiva, antimalware aggiornato) possono accedere a M365 e applicazioni cloud.
Inventory e asset management
Visibilità in tempo reale sull'inventario aziendale: quanti dispositivi attivi, quale OS, quali applicazioni installate, livello patch, ultimo accesso. Esportabile per audit interni ed esterni, integrazione con CMDB aziendale.
Geofencing e location tracking
Per dispositivi corporate-owned (specialmente in scenari frontline e logistica), tracking della posizione dei dispositivi, alert automatici se un dispositivo esce da un'area geografica prestabilita. Capacità nativa di Scalefusion, particolarmente forte su Android.
Self-service portal per utenti
Riduce il carico sull'IT helpdesk: gli utenti possono installare applicazioni approvate, resettare password, registrare dispositivi personali, fare wipe del proprio dispositivo perso autonomamente.
Remote support e troubleshooting
Connessione remota ai dispositivi gestiti per troubleshooting senza dover spedire tecnici on-site. Capacità di screen sharing, remote control, file transfer. Particolarmente utile per dipendenti in smart working, sedi distaccate o dispositivi rugged distribuiti.
Le piattaforme: Microsoft Intune, Scalefusion e ManageEngine
Microsoft Intune
Quando è la scelta giusta: aziende già su Microsoft 365, con focus su PC Windows + Mac corporate + smartphone aziendali knowledge worker, dove la sinergia con Entra ID, Defender for Endpoint e l'ecosistema M365 è prioritaria. Per una panoramica su cos’è Intune e come funziona, leggi la nostra guida a Microsoft Intune.
L'Endpoint Management entra a regime dopo la migrazione a Microsoft 365: se il tenant è ancora da costruire o da consolidare, quello è il passo che viene prima.
Punti di forza
- Integrazione nativa con M365, Entra ID, Defender, Purview
- Conditional Access avanzato basato su compliance dispositivo
- Già incluso in molte licenze M365 (E3/E5, Business Premium)
- Co-management con SCCM esistente per migrazione graduale
- Endpoint Analytics per visibilità su esperienza utente
- Policy templates conformi CIS Microsoft Benchmarks
- Forte su Windows e PC corporate management
Limiti da considerare
- Sweet spot fortemente Windows/M365-centric
- Funzionalità kiosk e lockdown meno granulari rispetto a soluzioni specializzate
- Supporto Linux limitato
- Capacità rugged/frontline meno avanzate
Scalefusion
Quando è la scelta giusta: aziende con flotte multi-OS eterogenee, focus mobile-first, scenari frontline/rugged (logistica, retail, sanità, manufacturing, scuole), kiosk dedicati, digital signage, BYOD esteso. Ideale anche per aziende che non sono M365-centric o che hanno un mix di Google Workspace + Microsoft.
Punti di forza
- Multi-OS completo: Windows, macOS, iOS, iPadOS, Android, Linux, ChromeOS, tvOS
- Eccellenza Android: Android Enterprise Recommended, supporto rugged Zebra/Honeywell, Samsung Knox
- Kiosk Mode avanzato: single-app, multi-app, browser lockdown, custom branding, FileDock per content distribution
- Geofencing e GPS tracking nativi per Android/iOS
- Remote Cast & Control potente per troubleshooting
- OneIdP: IAM integrato con Zero Trust per identity + access + UEM in un'unica piattaforma
- Pricing flessibile e modulare, adatto a SMB ed enterprise
- Dashboard intuitiva: minore curva di apprendimento per il team IT
- Supporto a scenari COPE, COBO, CYOD, BYOD
- Integrazione con Microsoft 365, Google Workspace, Azure AD, Active Directory
Quando preferirlo a Intune
- Flotte con prevalenza Android (logistica, retail, scuole)
- Esigenze kiosk mode professionali
- Dispositivi rugged frontline (magazzini, cantieri, ambulanze)
- Aziende non Microsoft-centric (Google Workspace, ecosistema misto)
- Scenari con dispositivi condivisi tra più operatori (sanità, scuole)
- PMI che cercano onboarding rapido e bassa complessità
ManageEngine Endpoint Central
Piattaforma per PC, server e dispositivi mobili, disponibile sia cloud sia on-premises: concentra patch management del sistema operativo e di applicazioni di terze parti, distribuzione software, inventario e supporto remoto. È la scelta tipica quando le licenze Microsoft 365 non includono Intune o quando il perimetro comprende server Windows.

Intune o Endpoint Central: come scegliamo per PC e server
Partiamo dalle licenze che avete già. Se Microsoft 365 include Intune (Business Premium, E3, E5), lo state già pagando: nella maggior parte dei casi conviene sfruttarlo fino in fondo prima di acquistare altro.
Se le licenze non lo includono, valutiamo con una consulenza dedicata le due strade possibili: l’upgrade a un piano Microsoft 365 che include Intune e, secondo il piano, altre funzioni di sicurezza come Conditional Access, oppure una piattaforma dedicata come Endpoint Central. Il confronto si fa su costi, parco dispositivi e requisiti di sicurezza, non sul catalogo.
Endpoint Central è indicato anche dove Intune non arriva: server Windows, patch di molte applicazioni di terze parti, ambienti on-premises. In alcuni contesti le due piattaforme convivono, con Intune sui client ed Endpoint Central su server e patching.
Quando il bisogno è il solo patch management di sistemi e applicazioni, valutiamo anche Action1.
Per smartphone e tablet frontline, dispositivi rugged, kiosk e dispositivi condivisi vale invece il confronto tra Intune e Scalefusion della tabella seguente.
Intune o Scalefusion: mobile, frontline e kiosk
| Caratteristica/scenario | Intune | Scalefusion |
|---|---|---|
| Azienda M365 con PC Windows | Scelta naturale | Possibile ma sub-ottimale |
| Flotta Android frontline / rugged | Limitato | Eccellente |
| Kiosk retail / digital signage | Funzionale | Best-in-class |
| Tablet condivisi sanità/scuole | Limitato | Molto forte |
| BYOD knowledge worker | MAM nativo M365 | MAM cross-platform |
| Dispositivi Linux desktop | Limitato (Ubuntu) | Buona copertura |
| ChromeOS | Non supportato | Supportato |
| Geofencing + tracking GPS | Limitato | Nativo |
| Conditional Access M365 | Best-in-class | Via integrazione |
| Defender for Endpoint integration | Nativo | Via integrazione |
Approccio Nexsys
Nelle realtà più mature consigliamo spesso un modello ibrido: Intune per i PC corporate e gli smartphone dei knowledge worker (massimizzando l'integrazione con M365 e Defender), Scalefusion per i dispositivi frontline, rugged, kiosk e gli scenari multi-OS particolari. Le due piattaforme convivono senza conflitti, ognuna sul suo segmento di flotta.
Quando valutare ulteriori alternative
In scenari molto specifici si possono considerare anche soluzioni come Jamf Pro (Apple-only specialist), VMware Workspace ONE / Omnissa, Hexnode, Esper. Nexsys valuta caso per caso la piattaforma migliore in base al contesto.
Scenari operativi tipici
Scenario 1
Avvio di un nuovo dipendente knowledge worker
Piattaforma consigliata: Microsoft Intune
Prima (modello tradizionale)
Il PC arriva in azienda, il sysadmin lo installa, configura account, installa applicazioni, applica policy GPO, lo imballa e lo spedisce al dipendente. Ogni PC richiede un passaggio manuale dell'IT.
Con UEM
Il PC viene spedito direttamente dal fornitore al dipendente. Al primo boot via Autopilot, il dispositivo si auto-configura, scarica policy e applicazioni, attiva BitLocker, registra in Intune. Nessun passaggio dall'IT sul singolo PC.
Scenario 2
Magazzino con 200 tablet rugged Android per operatori
Piattaforma consigliata: Scalefusion
Esigenze
Enrollment massivo via Android Zero-Touch, lockdown a 3 sole applicazioni operative (gestionale magazzino, scanner barcode, comunicazione), geofencing per tracciare i dispositivi nei piazzali, remote troubleshooting per ridurre il downtime degli operatori.
Con Scalefusion
Enrollment massivo dei tablet, profilo kiosk multi-app applicato in bulk, geofencing attivo, dashboard di health monitoring per il team IT. Meno interventi manuali dell'IT sulla flotta.
Scenario 3
Negozio retail con 50 punti vendita
Piattaforma consigliata: Scalefusion
Esigenze
Tablet self-service per i clienti (single-app kiosk con catalogo prodotti), tablet operatori cassa (multi-app: gestionale + email), digital signage all'ingresso, gestione centrale di tutti i 50 punti vendita.
Con Scalefusion
Profili kiosk differenziati per ruolo, FileDock per aggiornare contenuti digital signage, custom branding del launcher con logo del brand, OS update centralizzati nei momenti di chiusura del negozio.
Scenario 4
Ospedale con 300 tablet condivisi tra infermieri
Piattaforma consigliata: Scalefusion
Con eventuale integrazione Intune per i PC del personale amministrativo.
Esigenze
Dispositivi condivisi tra turni multipli (l'infermiere si autentica e accede a app cliniche), reset automatico tra utilizzi, compliance GDPR e requisiti del settore sanitario, lockdown a sole applicazioni mediche autorizzate.
Con Scalefusion
Shared device mode con re-deploy automatico delle policy a ogni cambio utente, MFA via OneIdP, audit log completo per compliance.
Scenario 5
Distribuzione di un aggiornamento critico Windows
Piattaforma consigliata: Intune
Prima
Il sysadmin pacchettizza l'aggiornamento in SCCM, definisce collection, distribuisce, monitora. Per dispositivi remoti, serve VPN. Tempi lunghi, soprattutto sui dispositivi fuori sede.
Con UEM
Il sysadmin carica l'aggiornamento in Intune, definisce gruppo target, distribuisce. I dispositivi remoti ricevono via internet. Reporting in tempo reale.
Transizione da AD on-prem a UEM cloud
Per aziende con infrastruttura legacy basata su Active Directory + GPO + SCCM, il passaggio a un modello UEM moderno richiede pianificazione. Nexsys gestisce la transizione in fasi controllate.
Fase 1
Assessment
Analisi dell'ambiente esistente: dispositivi gestiti, policy GPO attive, applicazioni distribuite, integrazioni esistenti, livello di maturità del team IT, scenari di uso (smart working, BYOD, frontline, kiosk). Valutazione della piattaforma più adatta (Intune, Endpoint Central, Scalefusion o una combinazione), a partire dalle licenze Microsoft 365 già presenti.
Fase 2
Co-management
Approccio graduale: i dispositivi vengono enrollati nella piattaforma UEM scelta mantenendo SCCM/AD attivi. Le policy vengono progressivamente trasferite da GPO a UEM. Co-existence permette rollback in caso di problemi.
Fase 3
Migrazione progressiva
Pilot group iniziale (10-20 utenti), poi batch progressivi. Nuovi dispositivi vengono direttamente provisionati in UEM (cloud-only). Vecchi dispositivi vengono migrati gradualmente nel ciclo di refresh hardware naturale.
Fase 4
Cloud-only
Quando tutti i dispositivi sono in UEM, si può procedere alla dismissione di SCCM e (in alcuni scenari) alla riduzione del ruolo di AD on-prem. AD on-prem resta tipicamente per applicazioni legacy che non supportano autenticazione cloud-native.
Per approfondimenti sulla parte AD, vedi i nostri servizi dedicati: Assessment & Hardening AD e Migrazione AD.
Compliance e governance dispositivi
Una soluzione UEM ben configurata supporta in modo nativo i requisiti normativi più stringenti.
NIS2
La Direttiva NIS2 richiede misure specifiche su gestione dei dispositivi: inventario aggiornato, patch management documentato, baseline di sicurezza applicate, audit log degli accessi. UEM fornisce tutto nativamente con reportistica esportabile.
GDPR
Per la protezione dei dati personali, UEM permette: encryption obbligatoria sui dispositivi (BitLocker su Windows, FileVault su Mac, crittografia nativa Android/iOS), wipe remoto in caso di perdita, MAM per BYOD (separazione dati aziendali/personali), audit trail di accessi e operazioni.
ISO 27001
Controlli A.8 (Asset Management), A.6.7 (Remote Working), A.8.1 (User Endpoint Devices) sono coperti nativamente da UEM con configurazioni appropriate.
Reportistica audit-ready
Dashboard predefinite per audit: livello compliance, device non-compliant, patch status, encryption status, configurazione baseline. Export in formato compatibile con tool di audit aziendali.
Le policy di compliance sui dispositivi valgono quanto la configurazione del tenant che le eroga: identità, ruoli privilegiati e Conditional Access si verificano con un Microsoft 365 Security Assessment.
Intune distribuisce le configurazioni; Application Control decide cosa può essere eseguito.
L'approccio Nexsys all'Endpoint Management
Nexsys è Microsoft Solutions Partner e partner Scalefusion, con l’esame Microsoft MD-102 (Endpoint Administrator) e la certificazione MCT. Progetti UEM seguiti su PMI e gruppi multi-sede, su scenari sia knowledge worker sia frontline.
Le 4 fasi del nostro servizio
Fase 1
Assessment iniziale
Analisi dell'ambiente esistente, con gap analysis, scelta della piattaforma più adatta (Intune, Endpoint Central, Scalefusion o una combinazione) e roadmap di transizione
Fase 2
Design & Setup
Definizione architettura, integrazione con identity provider, baseline di sicurezza, policy templates, configurazione kiosk/profili specifici
Fase 3
Migrazione & Onboarding
Pilot, co-management, migrazione progressiva, training del team IT cliente
Fase 4
Gestione operativa o handover
Supporto continuativo o trasferimento competenze al team interno
Cosa rende differente la nostra UEM
Microsoft Solutions Partner certificato
Partner Scalefusion per scenari mobile/frontline/kiosk
Approccio neutrale: scegliamo la piattaforma giusta per il cliente, non quella che ci conviene
Approccio integrato: UEM + identity + security + compliance
Esperienza concreta su scenari complessi (multi-sito, BYOD, OT, frontline, sanità, retail)
Supporto in italiano, presenza locale
Endpoint Management vs Endpoint Protection: cosa serve davvero?
Una domanda frequente: "qual è la differenza tra Endpoint Management e Endpoint Protection?" Sono servizi complementari ma distinti:
| Cosa cerco | Servizio giusto |
|---|---|
| Difendere dispositivi da malware/ransomware | Endpoint Protection |
| Rilevare attacchi attivi sui dispositivi | Endpoint Protection |
| EDR / XDR / NGAV | Endpoint Protection |
| Distribuire software ai dispositivi | Endpoint Management (questa pagina) |
| Gestire smartphone aziendali (MDM) | Endpoint Management (questa pagina) |
| Gestire kiosk / digital signage / rugged | Endpoint Management (questa pagina) |
| Provisioning automatico nuovi dispositivi | Endpoint Management (questa pagina) |
| Patch management centralizzato | Endpoint Management (questa pagina) |
| Compliance dispositivi (NIS2, ISO) | Entrambi (sicurezza + governance) |
La maggior parte delle aziende moderne adotta entrambi i servizi in modo integrato: UEM (Intune e/o Scalefusion) per gestire i dispositivi, Endpoint Protection per difenderli dagli attacchi. Le piattaforme si integrano (Intune + Microsoft Defender for Endpoint, oppure Intune/Scalefusion + SentinelOne) per fornire visibilità e controllo unificati.
Domande frequenti sull’endpoint management
Qual è la differenza tra MDM e UEM?
MDM è focalizzato soprattutto sulla gestione dei dispositivi mobili. UEM estende la gestione a PC, notebook, smartphone, tablet e più sistemi operativi, unificando provisioning, applicazioni, policy, patching e compliance del dispositivo.
Endpoint Management ed Endpoint Protection sono la stessa cosa?
No. Endpoint Management governa configurazione, lifecycle, software, patch e compliance dei dispositivi; Endpoint Protection si concentra sulla prevenzione, rilevazione e risposta alle minacce tramite tecnologie come EDR/XDR.
Microsoft Intune può gestire dispositivi fuori dalla rete aziendale?
Sì. I dispositivi gestiti da Intune possono ricevere policy, applicazioni e configurazioni tramite Internet, senza dipendere dalla connessione alla LAN aziendale.
Un UEM garantisce la conformità NIS2 o GDPR?
No. UEM può supportare controlli ed evidenze su inventario, patching, cifratura e device compliance, ma la conformità richiede anche governance, analisi del rischio, procedure, responsabilità e verifiche.
Quando usare una piattaforma MDM dedicata oltre a Intune?
Può avere senso per flotte mobile-first, rugged, kiosk, frontline o ambienti non centrati su Microsoft 365, quando sono richieste funzionalità specialistiche di gestione dei dispositivi.
Microsoft Intune è incluso nelle licenze che ho già?
Dipende dal piano. Intune è incluso in Microsoft 365 Business Premium, Microsoft 365 E3, E5 ed E7 e nei piani frontline F1 e F3; non è incluso in Microsoft 365 Business Basic e Business Standard, né in Office 365 E3 ed E5. Lo verifichiamo direttamente nel tenant; il dettaglio dei piani è nella guida a Microsoft Intune.
Come si quota un progetto di endpoint management?
Con una proposta a corpo, definita dopo una call di scoping. Le variabili sono numero e tipo di dispositivi, piattaforme da gestire e stato delle licenze Microsoft 365: se Intune è già incluso, il progetto parte da lì.
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Il servizio telefonico è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 18:00 al numero 0452456669. Puoi anche compilare il modulo sottostante:

