Active Directory Hardening & Security Assessment
Assessment e hardening di Active Directory: cosa facciamo
Riduci il rischio di compromissione del dominio individuando configurazioni vulnerabili, privilegi eccessivi e percorsi di attacco verso gli account Tier 0. Nexsys combina analisi automatizzata, verifica manuale e remediation prioritizzata per rafforzare Active Directory on-premises, Microsoft Entra ID e gli ambienti ibridi.
L’obiettivo non è produrre un elenco di finding, ma fornire una fotografia verificata dell’esposizione reale, un piano di hardening applicabile e le evidenze necessarie per misurare il miglioramento nel tempo.
Metodologie e strumenti
BloodHound / SharpHound
PingCastle
Purple Knight
Microsoft Security Baselines
PowerShell e framework MITRE ATT&CK
Active Directory è il motore dell’identità digitale aziendale: gestisce autenticazioni, privilegi e accessi a risorse critiche. Un errore di configurazione o un account privilegiato non controllato può compromettere l’intero dominio, aprendo la strada a escalation di privilegi, furti d’identità e attacchi ransomware.
Lo sapevi?
La compromissione di un account privilegiato o di una configurazione debole di Active Directory consente a un attaccante di estendere l’accesso all’intero dominio in poche ore, senza bisogno di vulnerabilità zero-day. Analizziamo il tuo dominio con BloodHound, PingCastle e Purple Knight e applichiamo le contromisure per ridurre concretamente la superficie d’attacco.
Il servizio Active Directory Security Assessment & Hardening di Nexsys ti aiuta a identificare e correggere queste vulnerabilità con un approccio tecnico e operativo, rafforzando concretamente la postura di sicurezza del tuo ambiente Windows e ibrido (on-prem e Microsoft 365 / Entra ID).
Rendi il tuo ambiente Active Directory più sicuro, resiliente e conforme alle normative e best practice Microsoft.
Perché eseguire un Active Directory Security Assessment
Active Directory concentra autenticazione, autorizzazioni, deleghe e privilegi dell’infrastruttura Windows. Nel tempo domini e foreste accumulano account di servizio, gruppi privilegiati, ACL, GPO, trust e protocolli legacy che possono generare percorsi di escalation non immediatamente visibili agli amministratori.
Tecniche come Kerberoasting, AS-REP Roasting, Pass-the-Hash, Pass-the-Ticket, DCSync, abuso delle deleghe Kerberos o delle ACL non richiedono necessariamente una vulnerabilità zero-day: spesso sfruttano configurazioni deboli, credenziali esposte o privilegi eccessivi già presenti nell’ambiente.
Un assessment strutturato permette di distinguere i problemi teorici dalle esposizioni realmente sfruttabili, assegnare priorità alle remediation e ridurre la superficie di attacco senza applicare modifiche indiscriminate al dominio.
La nostra metodologia di Active Directory Security Assessment
Un assessment utile non è un PDF di 200 finding: è una fotografia verificata della tua esposizione reale e una roadmap di remediation eseguibile. L’Assessment Active Directory di Nexsys integra raccolta dati prevalentemente read-only, analisi automatizzata e validazione manuale, in quattro fasi.
Raccolta dati, scansione e scoring
Raccogliamo le informazioni necessarie sul dominio e utilizziamo strumenti specialistici per individuare indicatori di esposizione, deviazioni dalle baseline Microsoft e criticità relative a privilegi, Kerberos, Group Policy, deleghe, replica, protocolli legacy e configurazione dei Domain Controller.
Verifica manuale dei finding e degli attack path
I risultati automatici vengono correlati e verificati manualmente. Analizziamo i percorsi che possono consentire a un account, un computer o un gruppo compromesso di raggiungere privilegi elevati, con particolare attenzione a Tier 0, Domain Admin, Enterprise Admin, DCSync, deleghe Kerberos, ACL critiche e Active Directory Certificate Services.
Remediation e hardening prioritizzato
Ogni intervento viene classificato per rischio, impatto operativo e complessità. Dove applicabile forniamo indicazioni operative e script PowerShell per attività come revisione dei privilegi, rotazione di KRBTGT, adozione di AES, Windows LAPS, hardening di AD CS, riduzione di NTLM, correzione delle ACL e protezione degli account amministrativi.
Reporting, workshop tecnico e retest
Il risultato viene consegnato su due livelli: executive summary per management e responsabili della sicurezza, report tecnico per il team IT. Il follow-up consente di verificare le remediation implementate e misurare la riduzione dell’esposizione rispetto allo stato iniziale.
Valuta lo stato di sicurezza del tuo dominio AD
Richiedi la valutazione dello scopeTre modalità d'intervento
AD Security Assessment
Prevalentemente read-only. Raccolta dati, analisi con PingCastle, Purple Knight e BloodHound, revisione di privilegi e Tier 0, attack path, AD CS, Kerberos e NTLM, GPO e ACL. Output: report a due livelli e roadmap di remediation prioritizzata.
AD Assessment + Hardening
Tutto l’Assessment, più la remediation guidata o eseguita da noi: GPO, privilegi, protocolli legacy, LAPS, service account e gMSA, Tier 0, AD CS, logging sui domain controller. Gestito a change controllati.
AD Retest
Dopo la remediation: riesecuzione dei controlli, confronto con la baseline iniziale, finding chiusi e aperti, residual risk e report finale.
Approfondimenti

Cosa analizziamo concretamente nell'Assessment
L'assessment di Nexsys non è un check-list automatica: combina output di tool specialistici con analisi manuale da parte di consulenti certificati. Le aree coperte sono:
Architettura e topologia
- Foreste, domini, trust relationship e relativi rischi
- Sites, subnet, replicazione e Domain Controller
- Schema admins, modifiche di schema storiche
- Coerenza tra ambiente on-premise ed Entra ID (per ambienti ibridi)
Account privilegiati e Tier Model
- Membership di Domain Admins, Enterprise Admins, Schema Admins, Account Operators
- Conformità al Microsoft Tier Model o all'Enterprise Access Model
- Account di servizio con privilegi eccessivi
- Kerberoasting exposure
- Account dormienti, password mai scadute
Permessi e ACL
- Deleghe non documentate su OU critiche
- AdminSDHolder e protezione degli account privilegiati
- ACL anomale che permettono privilege escalation (DCSync, GenericAll, WriteDACL)
- Permessi su gMSA, MSA e service account
Group Policy e configurazioni di sicurezza
- GPO che impattano la sicurezza (password policy, account lockout, audit policy)
- GPO con permessi di modifica troppo ampi
- Configurazione LSA, NTLM, SMB signing
- Restrizioni di logon
Computer objects e dispositivi
- Workstation e server obsoleti
- Computer account con password vecchie
- LAPS deployment status
- Protected Users group e Credential Guard
Autenticazione e protocolli
- Uso di NTLM legacy e protocolli deprecati
- Configurazione Kerberos, encryption type ammessi
- Stato di LDAPS, Channel Binding e LDAP Signing
- Esposizione di servizi su Domain Controller (RDP, WinRM, RPC)
Tool e metodologie che utilizziamo
Combiniamo strumenti di mercato e open-source per ottenere una visione completa, rapida e documentabile. La scelta è dettata dal tipo di ambiente e dal livello di approfondimento richiesto.
Clicca sulle voci per scoprire come usiamo ogni strumento
Mappatura grafica dei percorsi di attacco verso gli account privilegiati. Identifica ACL pericolose, sessioni esposte, percorsi di privilege escalation che sarebbero invisibili a un'analisi manuale.
Scanner specifico per indicatori di compromissione (IoC) e indicatori di esposizione (IoE) in AD ed Entra ID. Assegna un punteggio per categoria e indica le remediation prioritarie.
Audit di salute e maturità del dominio AD. Genera un punteggio di rischio e identifica le configurazioni più critiche con riferimento alle best practice Microsoft.
Per la fase di hardening con detection, configuriamo logging avanzato sui Domain Controller e forwarding centralizzato per consentire correlation in SIEM.
Confronto delle GPO attive con i baseline ufficiali Microsoft. Identifica le deviazioni rispetto alle policy raccomandate.
AzureADAssessment per ambienti ibridi, ADRecon per inventory, dsacls e dsquery per verifiche puntuali su deleghe e permessi.
Elenco dei macro-controlli effettuati durante l’assessment
Analisi degli oggetti obsoleti
- Inactive user or computers
- Network topography
- Object configuration
- Obsolete OS
- Old authentication protocols
- Provisioning
- Replication
- Vulnerability Management
Controllo degli account privilegiati
- Account takeover
- ACL Check
- Admin control
- Control paths
- Delegation check
- Irreversible change
- Privilege control
- Read-Only Domain Controllers
Controllo delle anomalie
- Check Anomalie
- Audit
- Backup
- Certificate take over
- Golden ticket
- Local group vulnerability
- Network sniffing
- Pass-the-credential
- Password retrieval
- Reconnaissance
- Temporary admins
- Weak password
Cosa ricevi al termine dell’Assessment AD
Il deliverable è progettato per essere utilizzabile sia dal management sia dal team tecnico. Non si limita all’elenco delle anomalie rilevate.
Executive Summary con livello di rischio e priorità principali
Report tecnico dei finding con evidenze e descrizione del rischio
Classificazione per criticità e priorità di intervento
Analisi degli attack path verso account e sistemi Tier 0
Indicazioni operative di remediation e hardening
Script PowerShell o comandi di verifica dove applicabili
Roadmap degli interventi ordinata per rischio, impatto e sforzo
Workshop tecnico di restituzione dei risultati
Retest post-remediation, se incluso nello scope concordato
Evidenze utilizzabili a supporto di audit e processi di compliance
Mappatura dei finding sulle misure dell’art. 21 NIS2
Come si presenta il report
Esempio illustrativo su ambiente di laboratorio (dati non riferiti a clienti).
| Area | Stato iniziale | Dopo remediation |
|---|---|---|
| Account privilegiati | Critico | Medio |
| Kerberos (RC4, deleghe) | Alto | Basso |
| AD CS | Critico | Basso |
| Protocolli legacy (NTLM, LDAP non firmato) | Alto | Medio |
| Attack path verso Tier 0 | 14 | 2 |

Assessment AD e compliance NIS2
L’Assessment Active Directory supporta la verifica tecnica di controlli riconducibili alle misure di sicurezza NIS2 relative a gestione degli accessi, autenticazione, igiene informatica, gestione del rischio e protezione degli asset. Il report può fornire evidenze tecniche utili a documentare lo stato dei controlli e le azioni di remediation.
L’attività non sostituisce un assessment di conformità normativa complessivo: il suo perimetro è la sicurezza tecnica delle identità e dell’infrastruttura Active Directory, con eventuale estensione agli scenari ibridi con Microsoft Entra ID.
I vantaggi immediati per la tua azienda
Riduzione tangibile del rischio di compromissione
Maggiore controllo e visibilità su account, gruppi e privilegi
Roadmap operativa per correggere criticità con priorità chiare
Supporto tecnico concreto per implementare le modifiche
Allineamento a standard (ISO 27001, GDPR, NIS2)
Perché scegliere Nexsys
Esperienza diretta
Su ambienti AD complessi, PMI e enterprise multi-foresta
Trainer ufficiali
Come Microsoft Certified Trainer insegniamo le tecniche di attacco nei nostri corsi, per questo sappiamo come difenderti
Vendor-neutral
Scegliamo i tool migliori per il tuo caso specifico
Certificazioni
Microsoft Solutions Partner; esami e certificazioni Microsoft su sicurezza e identità (tra cui AZ-500) e competenze offensive documentate (tra cui CRTP)
Trasferimento competenze
Non solo consulenza, ma crescita per il tuo team interno
Proteggi il tuo dominio Active Directory con Nexsys
Affidati a un team con esperienza diretta su infrastrutture Microsoft complesse. Richiedi ora un Active Directory Security Assessment & Hardening per analizzare, mettere in sicurezza e rafforzare il cuore della tua rete aziendale.
Richiedi una consulenza NexsysRisorse utili e servizi correlati
- Vuoi effettuare una prima verifica autonoma? Scarica la Active Directory Security Checklist con i controlli essenziali da verificare sul dominio.
- Per approfondire le criticità ricorrenti, consulta la guida alle 8 vulnerabilità Active Directory più comuni e le relative misure di hardening.
- Per un controllo preliminare con strumenti gratuiti, consulta 5 tool gratuiti per l’hardening di Active Directory.
- Se l’esigenza riguarda MFA, identità ibride o protezione degli accessi, consulta i servizi di Identity Security.
- Se l’assessment rileva password riutilizzate, credenziali di servizio condivise in chiaro o account amministrativi con la stessa password su più sistemi, la remediation passa da un password manager aziendale integrato con Entra ID: vault per team, condivisione governata e offboarding centralizzato.
- Per consolidamenti di dominio, nuove foreste o migrazioni infrastrutturali, consulta il servizio di Migrazione Active Directory.
Domande frequenti sull’Assessment Active Directory
Quanto dura un Assessment Active Directory?
La durata dipende dal numero di domini e foreste, dalla complessità delle deleghe, dalla presenza di AD CS e dallo scenario ibrido. Per ambienti di dimensioni contenute la fase di assessment e reporting può essere completata in pochi giorni lavorativi; ambienti multi-foresta o con scope esteso richiedono un dimensionamento specifico.
L’Assessment Active Directory ha impatto sulla produzione?
La fase di assessment utilizza prevalentemente raccolta dati e query in lettura e viene pianificata per minimizzare l’impatto sull’ambiente. Le eventuali modifiche di configurazione appartengono alla fase di hardening e vengono gestite separatamente attraverso change controllati.
Coprite ambienti ibridi con Microsoft Entra ID e Microsoft 365?
Sì. Lo scope può includere Active Directory on-premises, sincronizzazione con Microsoft Entra ID, componenti di identità ibride e configurazioni che collegano il dominio ai servizi Microsoft 365. L’estensione viene definita in fase di dimensionamento.
Cosa contiene il report finale?
Il report include executive summary, finding tecnici con evidenze, classificazione del rischio, priorità di remediation, attack path rilevanti, indicazioni operative e roadmap di hardening. Il formato è utilizzabile sia dal team IT sia come evidenza tecnica nei processi di audit.
Quanto costa un Assessment Active Directory?
Il costo dipende dalla complessità dell’ambiente: numero di domini e foreste, Domain Controller, trust, presenza di Active Directory Certificate Services, scenario ibrido e livello di approfondimento richiesto. Dopo una breve raccolta delle informazioni definiamo scope, attività, deliverable e impegno previsto.
L’Assessment Active Directory supporta la conformità NIS2?
Sì, come assessment tecnico di un componente critico dell’infrastruttura identity. I risultati supportano la verifica e la documentazione dei controlli relativi ad accessi, autenticazione, privilegi, igiene informatica e gestione del rischio (art. 21). Non sostituisce una valutazione di conformità NIS2 completa.
Assessment e Hardening sono la stessa attività?
No. L’assessment identifica e prioritizza le esposizioni; l’hardening implementa le modifiche necessarie per ridurle. È possibile eseguire le due fasi nello stesso progetto mantenendo separati analisi, change e verifica delle remediation.
È previsto un retest dopo le remediation?
Il retest può essere incluso nello scope per verificare che le remediation siano state applicate correttamente, confrontare lo stato finale con la baseline iniziale e identificare eventuali criticità residue.
PROTEGGI IL DOMINIO ACTIVE DIRECTORY CON UN PERCORSO MISURABILE.
Richiedi un Active Directory Security Assessment
Il servizio telefonico è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 18:00 al numero 0452456669. Rispondiamo entro un giorno lavorativo con una proposta di scope.

