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APPROFONDIMENTI E NEWS

Il Quadrante Magico di Gartner

Il Quadrante Magico di Gartner (Magic Quadrant, spesso abbreviato in MQ) è un report di analisi che posiziona i fornitori di uno specifico mercato tecnologico su due assi: la completezza della visione (Completeness of Vision) e la capacità di esecuzione (Ability to Execute). L’incrocio dei due assi genera quattro quadranti - Leaders, Challengers, Visionaries e Niche Players - che descrivono il posizionamento relativo di ciascun vendor in quel mercato e in quel preciso momento.

È uno strumento di orientamento, non una classifica di qualità assoluta. Un Magic Quadrant non dice quale prodotto è il migliore per la tua azienda: dice come Gartner legge il mercato. La differenza fra le due cose è esattamente ciò che separa una selezione di fornitori fatta bene da una fatta per inerzia.

 

Cos’è il Quadrante Magico di Gartner

Il Magic Quadrant nasce per rispondere a una domanda concreta: in un mercato affollato, chi sono i fornitori credibili e come si differenziano fra loro? Gartner applica a tutti i vendor di quel mercato lo stesso set di criteri di valutazione, assegna un punteggio sui due assi e li dispone su una matrice. Il risultato è una fotografia comparativa, aggiornata di norma con cadenza annuale per i mercati coperti.

 

Tre cose che il Magic Quadrant non è

1

Non è una raccomandazione d’acquisto. Gartner valuta i vendor, non il tuo contesto: dimensione, vincoli normativi, stack esistente, competenze interne e budget non entrano nel grafico.

2

Non copre tutti i mercati. Molte categorie tecnologiche non hanno un MQ, o hanno solo un Market Guide o una Critical Capabilities.

3

Non è una misura della qualità tecnica del singolo prodotto: la posizione dipende anche da quota di mercato, capacità commerciale, copertura geografica e solidità finanziaria.

Chi è Gartner?

Gartner è una società di ricerca e advisory sul mercato IT, fondata nel 1979 da Gideon Gartner nel Connecticut. Oggi è uno dei principali analisti indipendenti del settore tecnologico, con migliaia di analisti e una presenza globale; il Magic Quadrant è solo una delle metodologie che pubblica, accanto a Hype Cycle, Critical Capabilities, Market Guide e Peer Insights.

I due assi del Magic Quadrant

Gartner è una società di ricerca e advisory sul mercato IT, fondata nel 1979 da Gideon Gartner nel Connecticut. Oggi è uno dei principali analisti indipendenti del settore tecnologico, con migliaia di analisti e una presenza globale; il Magic Quadrant è solo una delle metodologie che pubblica, accanto a Hype Cycle, Critical Capabilities, Market Guide e Peer Insights.

Asse X

Completeness of Vision

Completezza della visione

Misura quanto il fornitore comprende dove sta andando il mercato e quanto è in grado di anticiparlo o di influenzarlo. Entrano in gioco strategia di prodotto, modello di business, innovazione, comprensione delle esigenze dei clienti, strategia verticale e geografica.

Asse Y

Ability to Execute

Capacità di esecuzione

Misura quanto il fornitore riesce davvero a consegnare: qualità del prodotto, solidità economica, efficacia commerciale, reattività, esperienza dei clienti, capacità di supporto e operations. È l’asse meno affascinante e quello che si sottovaluta più spesso.

Ability to execute
Completeness of vision

I quattro quadranti

Leaders

Vision: Alta | Execution: Alta

Vendor consolidati, con quota, roadmap articolata e copertura globale. Scelta a basso rischio percepito, spesso il prezzo più alto e un’attenzione minore ai clienti piccoli.

Challengers

Vision: Bassa | Execution: Alta

Sanno consegnare, hanno risorse e base installata, ma leggono il mercato con meno lucidità. Ottimi per esigenze mature e stabili, meno per scenari in rapida evoluzione.

Visionaries

Vision: Alta | Execution: Bassa

Anticipano il mercato ma devono ancora dimostrare scala e continuità. Spesso target di acquisizione: valutare il rischio di discontinuità del prodotto sul tuo orizzonte contrattuale.

Niche Players

Vision: Bassa | Execution: Bassa

Attenzione: “bassa” è relativa al mercato intero. Un niche player iper-specializzato può essere la scelta migliore su un requisito verticale che i Leaders coprono solo di striscio.

Ability to execute
Challengers
Leaders
Niche Players
Visionaries
Completeness of vision

Come si legge un Magic Quadrant: cinque regole pratiche

1

Leggi la definizione del mercato prima del grafico. Se la definizione di mercato che usa Gartner non coincide con il tuo problema, il quadrante non ti serve.

2

Guarda i vettori, non solo la posizione: confronta l’MQ dell’anno con quello dell’anno prima. Il movimento dice più della coordinata.

3

Leggi Cautions, non solo Strengths. La sezione dei limiti è la parte più utile del report ed è quella che nessuno legge.

4

Controlla i criteri di inclusione. Un vendor può essere assente semplicemente perché non ha raggiunto la soglia di fatturato o di presenza geografica richiesta, non perché sia inadeguato.

5

Incrocia con Critical Capabilities e Peer Insights: il primo confronta i prodotti su casi d’uso specifici, il secondo raccoglie le valutazioni degli utenti. L’MQ da solo è la copertina, non il libro.

Hai già una shortlist di fornitori?

Portala in una call tecnica: confrontiamo le soluzioni sui tuoi vincoli reali (stack esistente, SLA, normativa, competenze interne) e ti diciamo cosa reggerà in produzione e cosa no.

I limiti del Magic Quadrant

Il modello è utile proprio perché è semplice, e per la stessa ragione va maneggiato con cautela. Comprimere decine di criteri in due assi e quattro caselle significa perdere informazione: due vendor vicini sul grafico possono avere architetture, modelli di licensing e profili di rischio completamente diversi. La copertura è orientata ai mercati enterprise globali, quindi le esigenze tipiche di una PMI italiana - dimensione dei progetti, presenza di un partner locale, lingua del supporto, tempi di risposta reali - non sono rappresentate in nessun punto della matrice.

C’è poi un equivoco ricorrente sulla neutralità. Gartner dichiara che l’inserimento in un Magic Quadrant non è acquistabile e dipende da criteri di inclusione pubblicati per ciascun mercato; i vendor possono però acquistare i diritti di ristampa del report per usarlo in comunicazione, ed è il motivo per cui molti MQ circolano gratuitamente proprio sui siti dei fornitori che ne escono bene. Sapere da dove arriva il PDF che stai leggendo fa parte della valutazione.

Dal quadrante alla decisione: come si sceglie davvero un fornitore IT

Il Magic Quadrant risponde alla domanda “chi c’è sul mercato”. La domanda che conta, in azienda, è un’altra: quale combinazione di tecnologia, servizio e competenze regge i miei vincoli reali? Il metodo che usiamo nei progetti di selezione è questo:

1

Parti dai requisiti, non dai nomi. Casi d’uso, vincoli normativi (NIS2, GDPR), integrazioni obbligatorie con lo stack esistente, SLA attesi, competenze disponibili internamente.

2

Usa l’MQ per costruire la longlist, mai la shortlist. I quattro quadranti servono a non dimenticare nessuno, non a scartare.

3

Valuta il costo totale su tre anni: licenze, implementazione, formazione, gestione operativa, uscita. Il TCO ribalta spesso il confronto fra un Leader e un niche player.

4

Verifica chi implementa. La stessa tecnologia consegna risultati diversi a seconda del partner: la fase di rollout, l’hardening e la gestione quotidiana pesano quanto il prodotto. È il tema dei servizi informatici gestiti, dove la continuità operativa dipende dal processo, non dal marchio.

5

Metti alla prova la soluzione sul tuo ambiente, con un proof of concept circoscritto e criteri di successo scritti prima. Su ambiti come la consulenza cybersecurity, il PoC è l’unico modo per distinguere una demo da un deployment.

6

Considera il fattore umano: se il team non sa governare lo strumento, il vendor migliore produce il risultato peggiore. Per questo affianchiamo sempre la selezione tecnologica con corsi di formazione IT per aziende.

Dalla valutazione al progetto

Selezione della tecnologia, implementazione, hardening e gestione continuativa: un unico interlocutore dall’analisi all’esercizio.

Dove l'esercizio del quadrante si applica al tuo perimetro

La stessa logica di confronto - due assi, quattro caselle, criteri espliciti - è utile anche sui singoli domini tecnologici. Nei progetti tipici la selezione riguarda la sicurezza di rete, la protezione del livello DNS, la gestione unificata degli endpoint (UEM), l’architettura cloud aziendale e i relativi servizi cloud gestiti, la strategia di backup e ripristino con un modello Data Protection as a Service e l’irrobustimento dell’identità con un assessment di Active Directory.

Un esempio concreto di quadrante applicato al mercato italiano lo abbiamo pubblicato nel confronto tra i provider di security awareness in Italia: stessi criteri per tutti, punti di forza e limiti dichiarati, nessun vincitore assoluto.

E la tua azienda, in quale quadrante sta?

Il Magic Quadrant è nato per valutare i fornitori, ma funziona benissimo come esercizio di autoanalisi. Prova a collocare la tua organizzazione sui due assi: quanto è chiara la visione di dove volete arrivare (asse orizzontale) e quanto siete effettivamente capaci di eseguirla (asse verticale)?

Le risposte scomode sono le più utili. Molte aziende si percepiscono come Leaders e sono Visionaries: la direzione è corretta, l’esecuzione non regge. Altre sono Challengers senza saperlo: eseguono benissimo un modello che il mercato sta abbandonando. Riconoscerlo, in entrambi i casi, è il primo passo di qualsiasi piano di digitalizzazione realistico.

 

Le tecnologie che portiamo in azienda

Nexsys è una azienda informatica di Verona che affianca imprese e PMI nella selezione, implementazione e gestione delle tecnologie IT. Il nostro catalogo di servizi ICT per aziende nasce da questo lavoro di valutazione continua dei fornitori: non rivendiamo un marchio, integriamo la tecnologia che regge i requisiti del cliente. Alcune delle piattaforme su cui siamo operativi:

Cato Networks

piattaforma SASE

Rete e sicurezza unificate in un’unica piattaforma cloud-native, con SD-WAN, NGFW, ZTNA e protezione dalle minacce gestiti da una sola console.

Druva

backup e data protection SaaS

Protezione dei dati per Microsoft 365, Google Workspace, VMware, database ed endpoint, senza hardware né agent, con backup immutabili contro il ransomware.

Cybereason

Unified Defense Platform

EDR/XDR con analisi comportamentale e servizio MDR per la protezione di server ed endpoint.

Modern Workplace Microsoft

Progettazione, migrazione e governance degli ambienti Microsoft 365, Entra ID ed endpoint aziendali.

Backup dei dati aziendali

In locale o in cloud, con monitoraggio e verifica periodica dei ripristini.

Serve un parere indipendente prima di firmare?

Il quadrante ti dice chi c’è sul mercato. Noi ti aiutiamo a capire quale soluzione regge il tuo ambiente, con quali costi su tre anni e quali competenze servono per governarla.

Domande frequenti sul Quadrante Magico di Gartner

Che cos’è il Quadrante Magico di Gartner?

È un report che posiziona i fornitori di un mercato tecnologico su due assi — completezza della visione e capacità di esecuzione — generando quattro quadranti: Leaders, Challengers, Visionaries e Niche Players. Serve a orientarsi fra i vendor di un mercato, non a stabilire quale prodotto sia il migliore per una specifica azienda.

Cosa significano i quattro quadranti?

Leaders: visione ed esecuzione entrambe alte.
Challengers: eseguono bene ma leggono meno il mercato.
Visionaries: anticipano il mercato ma devono ancora dimostrare scala.
Niche Players: focalizzati su un segmento o un verticale specifico, dove possono essere la scelta migliore in assoluto.

Essere nel quadrante Leaders significa essere il fornitore migliore?

No. Significa avere alti punteggi su visione ed esecuzione rispetto all’intero mercato. La scelta migliore dipende dai requisiti dell’azienda: su un’esigenza verticale un Niche Player può essere superiore, e su un mercato stabile un Challenger può offrire il rapporto costo/affidabilità più conveniente.

I vendor pagano per entrare in un Magic Quadrant?

No. Gartner dichiara che l’inserimento non è acquistabile: dipende da criteri di inclusione pubblicati per ciascun mercato, come soglie di fatturato, presenza geografica e funzionalità minime. I fornitori possono però acquistare i diritti di ristampa del report, ed è il motivo per cui molti MQ vengono distribuiti gratuitamente dai vendor stessi.

Il Magic Quadrant è utile anche per una PMI italiana?

. È utile per costruire la longlist e capire come si muove un mercato, ma non rappresenta i vincoli tipici di una PMI: dimensione dei progetti, presenza di un partner locale, lingua del supporto e tempi di intervento reali. Vanno valutati a parte, insieme al costo totale su tre anni.