Lansweeper è una piattaforma di IT asset management (ITAM) e network discovery che individua e inventaria in automatico i dispositivi collegati alla rete aziendale: PC, server, apparati di rete, stampanti, dispositivi OT e risorse cloud. Per ogni asset raccoglie hardware, software installato, utente collegato e configurazione, e mantiene l’inventario aggiornato senza lavoro manuale.
Serve perché molte aziende gestiscono ancora inventari incompleti o fermi all’ultimo acquisto, con effetti diretti su sicurezza, compliance ed efficienza operativa. In questa guida trovi come funziona l’architettura con hub e sensori, i requisiti aggiornati a ottobre 2026 e l’installazione passo passo.
Perché un’azienda ha bisogno di Lansweeper
Uno dei problemi più diffusi nelle infrastrutture IT è la mancanza di visibilità.
Nel tempo, tra installazioni rapide, cambiamenti organizzativi e introduzione di nuovi strumenti, è facile perdere il controllo su ciò che è realmente presente in rete. Questo porta a situazioni in cui dispositivi non monitorati, software obsoleti o configurazioni errate diventano punti critici difficili da individuare.
Lansweeper nasce proprio per colmare questo gap. La piattaforma permette di identificare automaticamente tutti i dispositivi collegati alla rete, raccogliere informazioni dettagliate su hardware e software e mantenere questi dati aggiornati nel tempo. Il risultato è una base informativa affidabile su cui costruire processi di sicurezza, gestione e ottimizzazione.
Un altro aspetto fondamentale riguarda la compliance. Senza un inventario preciso, diventa complesso dimostrare la conformità alle normative o gestire correttamente le licenze software. Lansweeper semplifica questo processo, offrendo strumenti di analisi e reporting che supportano audit e verifiche.
Rischi concreti
Mancanza di visibilità su hardware e software installato
Difficoltà nella gestione delle vulnerabilità
Problemi di compliance (licenze software, audit)
Sprechi economici (licenze inutilizzate o duplicate)
Tempi lunghi di troubleshooting
Lansweeper risolve questi problemi offrendo:
Discovery automatica della rete
Inventario centralizzato e aggiornato
Analisi delle vulnerabilità (piano Pro o superiore)
Integrazione con strumenti ITSM e sicurezza
I vantaggi di un approccio centralizzato
Adottare una soluzione come Lansweeper significa passare da una gestione reattiva a una gestione proattiva dell’infrastruttura IT. La possibilità di avere dati aggiornati in tempo reale consente di individuare rapidamente vulnerabilità, software non aggiornati o dispositivi non autorizzati.
Un elemento particolarmente rilevante è la capacità della piattaforma di ricostruire le relazioni tra asset, utenti e dispositivi. Lansweeper non si limita a elencare ciò che è presente in rete, ma permette di comprendere come i vari elementi sono collegati tra loro. È infatti possibile identificare con precisione quale utente è loggato su uno specifico sistema e correlare tale informazione con l’hardware, il software e il contesto di rete in cui opera.
Questo livello di visibilità si traduce in un vantaggio operativo concreto: in caso di fault o incidente, è possibile individuare rapidamente quali dispositivi e quali utenti sono coinvolti, riducendo drasticamente i tempi di diagnosi e intervento. Non si tratta più di intervenire “alla cieca”, ma di avere una mappa chiara delle dipendenze e degli impatti.
Inoltre, l’automazione delle attività di discovery riduce il carico operativo sui team IT. Non è più necessario eseguire verifiche manuali o mantenere fogli di inventario: il sistema si occupa autonomamente della raccolta e dell’aggiornamento delle informazioni.
Un ulteriore vantaggio è la capacità di integrazione. Lansweeper può essere utilizzato come base dati per altri sistemi aziendali, come piattaforme ITSM o strumenti di sicurezza, diventando di fatto un punto di riferimento per tutte le informazioni sugli asset.

Visibilità completa degli asset
Scansione agentless (WMI, SNMP, SSH, ecc.)
Agent-based (per ambienti complessi o sistemi roaming)
Cloud discovery (Azure, AWS, ecc.)
Supporto multi-piattaforma (Windows, Linux, macOS, network devices)
Active Directory integration

Architettura: un modello distribuito e scalabile
L’architettura di Lansweeper è progettata per adattarsi a contesti di qualsiasi dimensione, dalle piccole realtà fino alle organizzazioni distribuite su più sedi.
Il modello si basa su un approccio distribuito, in cui un componente centrale, chiamato Hub, coordina una serie di sensori di discovery distribuiti nella rete.
L’Hub rappresenta il punto di controllo e di integrazione con la piattaforma cloud, mentre i Discovery Sensor operano direttamente nei segmenti di rete, eseguendo le scansioni e raccogliendo le informazioni sugli asset IT e OT.
Questo approccio consente di ridurre il traffico di rete, migliorare le prestazioni e garantire una copertura completa anche in ambienti complessi o segmentati.
Dal punto di vista operativo, questa architettura permette di scalare facilmente la soluzione. È possibile aggiungere nuovi sensori in base alla crescita dell’infrastruttura o alla necessità di monitorare nuove sedi, senza dover riprogettare l’intero sistema.
La reportistica come strumento strategico
Un ulteriore elemento che rende Lansweeper particolarmente efficace è la sua capacità di trasformare i dati raccolti in informazioni utili e facilmente interpretabili.
La piattaforma mette a disposizione un sistema di reportistica avanzato che consente di analizzare in modo dettagliato lo stato dell’infrastruttura IT, evidenziando criticità, anomalie e opportunità di miglioramento.
Attraverso dashboard e report personalizzabili, è possibile ottenere una visione chiara su aspetti fondamentali come la distribuzione degli asset, le versioni software installate, la presenza di sistemi non aggiornati o potenzialmente vulnerabili. Questo permette non solo di intervenire rapidamente in caso di problemi, ma anche di integrare un approccio più strategico alla gestione IT.
La reportistica diventa quindi uno strumento chiave non solo per il team tecnico, ma anche per il management, che può basare le proprie decisioni su dati concreti e aggiornati. In questo modo, Lansweeper non si limita a fornire visibilità operativa, ma contribuisce attivamente a migliorare la governance complessiva dell’infrastruttura tecnologica.
Requisiti di sistema e dimensionamento
Per quanto riguarda i requisiti tecnici, Lansweeper è progettato per essere flessibile e adattabile.
L’Hub si installa su un server Windows, su Linux (Debian o Red Hat) o su macOS, e si dimensiona sul numero di sensori collegati. I requisiti ufficiali, aggiornati al 25/09/2026:
| Sensori collegati all’Hub | CPU | RAM | SSD libero |
|---|---|---|---|
| Fino a 2 | x64 single-core 1 GHz | 2 GB | 1 GB |
| Fino a 5 | x64 quad-core 2 GHz | 16 GB | 10 GB |
| Fino a 10 | x64 8-core 2 GHz | 32 GB | 50 GB |
I sensori chiedono poco: 1 GB di RAM come minimo, 4 GB consigliati. Conta di più il sistema su cui li installi: un sensore su Linux non usa WMI, quindi degli asset Windows raccoglie solo i dati di riconoscimento. Per l’inventario completo di PC e server Windows serve un sensore su Windows, WinRM abilitato o l’IT Agent.
Quanti sensori: sotto i 5.000 asset ne basta uno con aggiornamento settimanale, ne servono almeno due per l’aggiornamento giornaliero. A questi si aggiunge un sensore per ogni segmento di rete che gli altri non raggiungono.
Guida al Deploy di Lansweeper (passo dopo passo)
Se preferisci affidare installazione e configurazione a un partner tecnico, trovi il servizio nella pagina implementazione di Lansweeper.
Creazione del Sito e Configurazione Iniziale
- Creare il primo sito aziendale selezionando la region di riferimento (Europe o USA).
- Inserire il nome del Site.

- Selezione OS: Scegliere il sistema operativo per il network discovery hub. L’hub si installa su Windows, Linux (Debian o Red Hat) o macOS. Per inventariare in modo completo gli asset Windows conviene un sensore su Windows, perché da Linux WMI non è disponibile.

- Componenti: Scegliere se installare solo l'HUB o anche i sensori in base all'ambiente.

Gestione Sensori e Connettività
Al termine del setup viene generato un codice di link (scadenza 24h) per collegare altri sensori.

Regole d’oro
- Solo l’Hub ha bisogno di accedere a Internet.
- I sensori comunicano direttamente con l’Hub.
- Serve un sensore in ogni segmento di rete che gli altri sensori non raggiungono, per esempio una VLAN isolata o una sede remota.
- Evitare scansioni tramite VPN; preferire un sensore installato nella rete remota.
Configurazione Credenziali e Discovery
Prima di iniziare, configurare le credenziali seguendo le best practice di Least Privilege:


Implementazione del Piano di Discovery
Scegliere la modalità corretta per ogni asset:
- Agent-based: Per notebook, device mobile, o quando il routing è complesso e non si possono usare credenziali amministrative centralizzate.
- Cloud: Per asset su Azure, AWS, Google Cloud.
- Agentless: Per tutti gli altri dispositivi di rete.

Procedura operativa:
- Aggiungere le subnet in formato CIDR e i domini Active Directory.

- Selezionare il sensore da utilizzare.

- Associare le credenziali con diritti amministrativi.
- Creare le schedulazioni dei discovery.


Gestione degli IT Agent
Gli agent sono disponibili per Windows, Linux e Mac. L'installazione può essere manuale o tramite script.


Consiglio Pro: di default gli agent finiscono nel "Default group". Per realtà complesse, si suggerisce di creare Custom Discovery Groups per associare azioni specifiche.

Domande frequenti su Lansweeper
Lansweeper funziona senza installare agenti sui PC?
Sì. La modalità predefinita è agentless: il sensore interroga i dispositivi con WMI per Windows, SSH per Linux e macOS, SNMP per gli apparati di rete. L’IT Agent serve per i portatili che stanno spesso fuori dalla rete aziendale e quando non si possono usare credenziali centralizzate.
Su quali sistemi si installano hub e sensori?
Su Windows, Linux (Debian e Red Hat) e macOS. Un sensore su Linux però non usa WMI: degli asset Windows rileva solo i dati di riconoscimento. Per l’inventario completo dei sistemi Windows serve un sensore su Windows, WinRM abilitato o l’IT Agent.
Quanti sensori servono?
Sotto i 5.000 asset ne basta uno se l’inventario si aggiorna ogni settimana; per l’aggiornamento giornaliero ne servono almeno due. Si aggiunge un sensore per ogni segmento di rete che gli altri non raggiungono.
Lansweeper ha bisogno di accesso a Internet?
Solo l’hub, in uscita sulla porta 443 verso la piattaforma cloud di Lansweeper. I sensori comunicano soltanto con l’hub.
Conclusione e prossimi passi
Vuoi scoprire come implementare Lansweeper nella tua infrastruttura o richiedere una consulenza dedicata? Scopri come lavoriamo nella pagina consulenza e implementazione Lansweeper, oppure scrivici dal modulo qui sotto per un’analisi della tua rete.
Inoltre, se desideri approfondire le tue competenze tecniche sulla gestione di infrastrutture Windows, Linux o Cloud, scopri il nostro catalogo di corsi di formazione IT certificati.
Per una panoramica visiva delle potenzialità della piattaforma, guarda il video ufficiale: Lansweeper: visibilità completa sugli asset IT aziendali


