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APPROFONDIMENTI E NEWS

Lavorare nella Cybersecurity: la carriera del futuro

Lavorare nella cybersecurity: ruoli, competenze e percorso professionale

La cybersecurity non è una singola professione. È un insieme di ruoli tecnici, operativi, progettuali e di governance che richiedono competenze diverse. Entrare nel settore significa prima capire quale problema di sicurezza si vuole imparare a risolvere: prevenire gli attacchi, rilevarli, rispondere agli incidenti, progettare architetture sicure, testare le difese oppure governare rischio e compliance.

Il quadro europeo ENISA ECSF identifica 12 profili professionali cybersecurity, confermando che non esiste un unico percorso valido per tutti. Per costruire una carriera sostenibile servono fondamenta IT, pratica, capacità di analisi e una specializzazione coerente con il ruolo scelto.

I dati ISC2 2025 mostrano inoltre uno spostamento importante: per le organizzazioni il problema non è soltanto il numero di persone disponibili, ma soprattutto la disponibilità di competenze specifiche. Tra le aree più richieste emergono AI security, cloud security, risk assessment, application security, security engineering e GRC.

Costruisci un percorso cybersecurity coerente con il ruolo

Parti dalle fondamenta, individua la specializzazione e scegli una formazione pratica collegata alle attività che vuoi realmente svolgere.

Perché la cybersecurity resta un’area professionale strategica

La domanda di sicurezza cresce insieme alla dipendenza delle organizzazioni da identità digitali, cloud, software, dati e infrastrutture connesse. NIS2, DORA, Cyber Resilience Act e l’adozione dell’AI aumentano inoltre la necessità di competenze tecniche e di governance capaci di tradurre requisiti, rischio e minacce in controlli operativi.

Nel 2025 ENISA ha pubblicato anche una guida specifica sui ruoli e sulle competenze necessari alle entità NIS2, basata sull’ECSF. Il segnale è chiaro: la professionalizzazione della cybersecurity riguarda tanto i team tecnici quanto i ruoli di gestione del rischio, compliance e coordinamento.

I principali percorsi professionali nella cybersecurity

Blue Team e Security Operations
Monitoraggio, detection, triage, threat hunting e gestione iniziale degli incidenti. Ruoli tipici: SOC Analyst, Security Analyst, Detection Engineer, Blue Team Analyst.

Incident Response e Digital Forensics
Contenimento, analisi dell’incidente, raccolta delle evidenze, root cause analysis e recovery. Ruoli tipici: Incident Responder, DFIR Analyst, Forensic Analyst.

Offensive Security
Valutazione tecnica delle difese tramite penetration test, vulnerability research e simulazione controllata di tecniche d’attacco. Ruoli tipici: Penetration Tester, Ethical Hacker, Red Team Operator.

Security Engineering e Architecture
Progettazione e implementazione di controlli su identity, endpoint, network, cloud e applicazioni. Ruoli tipici: Security Engineer, Security Architect, Cloud Security Engineer.

Application Security e Secure Development
Riduzione delle vulnerabilità nel ciclo di sviluppo, secure coding, code review, SAST/DAST, dependency security e software supply chain. Ruoli tipici: Application Security Engineer, Product Security Engineer, DevSecOps Engineer.

Governance, Risk & Compliance
Gestione del rischio, policy, framework, audit, requisiti normativi e programmi di sicurezza. Ruoli tipici: GRC Analyst, Risk Manager, Security Officer, CISO.

Quale percorso scegliere

Attitudine / domanda

Percorso coerente

Ti interessa capire cosa sta succedendo durante un attacco?

Blue Team, SOC, Detection, Incident Response.

Preferisci trovare vulnerabilità prima degli attaccanti?

Offensive Security, Ethical Hacking, Penetration Testing.

Ti interessa progettare ambienti sicuri?

Security Engineering, Cloud Security, Identity Security, Architecture.

Sei vicino allo sviluppo software?

Application Security, Secure Coding, DevSecOps, Software Supply Chain Security.

Preferisci rischio, processi e normativa?

GRC, audit, risk assessment, compliance e security governance.

cybersecurity come opportunità di carriera

Le competenze di base prima della specializzazione

  • Networking: TCP/IP, DNS, HTTP/HTTPS, routing, segmentazione e lettura del traffico.
  • Sistemi operativi: Windows e Linux, processi, servizi, filesystem, permessi e logging.
  • Identity: Active Directory, Microsoft Entra ID, autenticazione, MFA, privilegi e access control.
  • Cloud: concetti IaaS/PaaS/SaaS, responsabilità condivisa, configurazioni, identità e logging.
  • Scripting e automazione: PowerShell, Python o Bash per analizzare dati, automatizzare controlli e comprendere il comportamento dei sistemi.
  • Logging e osservabilità: eventi, SIEM, correlazione, query e capacità di distinguere una baseline da un’anomalia.
  • Fondamenti di rischio: asset, minaccia, vulnerabilità, impatto, probabilità e priorità di remediation.

Le competenze non tecniche contano quanto quelle tecniche

Lo studio ISC2 2025 evidenzia che i responsabili delle assunzioni attribuiscono grande valore a problem solving, collaborazione, comunicazione, capacità di apprendere e pensiero strategico. In cybersecurity questo è particolarmente rilevante: una buona analisi tecnica perde valore se non viene tradotta in una decisione, una priorità o una comunicazione comprensibile al resto dell’organizzazione.

Serve una laurea per lavorare nella cybersecurity?

Non esiste un unico requisito di ingresso. L’esperienza IT rimane un percorso frequente, ma non è l’unico. ISC2 rileva ingressi anche attraverso studi specifici, certificazioni, autoformazione, stage e cambi di carriera. Per chi proviene già da sistemi, networking, cloud o sviluppo, la transizione può essere più rapida perché molte competenze di base sono direttamente trasferibili.

Un percorso pratico in 5 fasi

  1. Costruisci le fondamenta IT - Reti, sistemi operativi, identity, cloud e scripting prima di specializzarti.
  2. Scegli una direzione - Defensive, offensive, engineering, application security o GRC.
  3. Lavora su laboratori e scenari reali - Log, incidenti, configurazioni, vulnerabilità, attacchi controllati e remediation.
  4. Documenta ciò che sai fare - Report, write-up, lab, repository, badge e certificazioni devono dimostrare competenze concrete, non soltanto ore di studio.
  5. Continua a specializzarti - La cybersecurity richiede aggiornamento continuo: il ruolo evolve con cloud, AI, identity, software supply chain e nuovi requisiti normativi.

Dove può portare il percorso

Una carriera cybersecurity può iniziare da ruoli operativi e diventare progressivamente più specialistica o più strategica. Un SOC Analyst può evolvere verso Detection Engineering, Threat Hunting o Incident Response; un sistemista può spostarsi verso Security Engineering o Identity Security; uno sviluppatore verso Application Security; un profilo orientato a rischio e processi verso GRC, Security Management o CISO.

L’ECSF è utile proprio perché descrive ruoli e competenze come un sistema, non come una graduatoria: la crescita non coincide necessariamente con il passaggio da tecnico a manager. Un percorso specialistico profondo può avere lo stesso valore di un percorso di leadership.

cybersecurity network, endpoint & cloud

Formazione Nexsys: partire dalle basi o specializzarsi

Per chi deve costruire una base trasversale, il Corso Cybersecurity Specialist: Network, Endpoint & Cloud copre networking, difesa in profondità, identity, vulnerabilità, incident response, Windows e cloud.

Per un percorso difensivo, il Corso Cybersecurity Blue Team sviluppa competenze su detection, threat hunting, identity, endpoint, DNS e gestione iniziale degli incidenti. Per approfondire il ciclo completo dell’incidente è disponibile il Corso Incident Responder.

Per un percorso offensive, consulta il Corso Ethical Hacking e la guida dedicata su come diventare Ethical Hacker.

Non scegliere il corso: scegli prima il ruolo

La formazione produce più valore quando è collegata a un obiettivo professionale preciso: SOC, Incident Response, Offensive Security, Security Engineering, Application Security o GRC.