Infoblox: DNS Security e gestione DDI con Nexsys
Infoblox DNS Security: la prima linea di difesa per l'infrastruttura aziendale
Infoblox DNS Security consente di proteggere uno dei punti più critici dell’infrastruttura aziendale: il DNS. Ogni accesso a un servizio cloud, a un’applicazione interna, a un sito web o a una risorsa remota passa quasi sempre da una richiesta DNS. Per questo il DNS non deve essere considerato solo un componente tecnico di rete, ma un controllo di sicurezza strategico, utile per bloccare phishing, malware, ransomware, domini generati automaticamente, DNS tunneling ed esfiltrazione dati prima che la connessione venga stabilita.
Con Nexsys, Infoblox viene progettato e implementato come parte di un percorso più ampio di consulenza cybersecurity: assessment iniziale, disegno architetturale, integrazione con DNS Microsoft, SIEM, EDR/XDR e processi di incident response, tuning delle policy e trasferimento di competenze al team IT.


Perché partire dal DNS nella strategia di sicurezza
Il DNS è il primo segnale tecnico che mostra l’intenzione di comunicare con l’esterno. Prima che un computer apra una sessione web, prima che un malware contatti i server dei cybercriminali e prima che un utente raggiunga una pagina di phishing, viene generata una query DNS.
Analizzare e filtrare queste richieste permette di anticipare le attività ostili che altri sistemi di sicurezza osserverebbero solo in una fase successiva.
La DNS Security per aziende diventa quindi un layer preventivo fondamentale: non sostituisce firewall, EDR o SOC, ma li rafforza. Infoblox Threat Defense opera a livello globale per bloccare sul nascere:
- Domini malevoli e registrati di recente
- Infrastrutture fast-flux e domini lookalike (siti civetta)
- Algoritmi DGA e pattern compatibili con il DNS tunneling


Il valore aggiunto di Nexsys come Partner Infoblox
L'implementazione delle soluzioni Infoblox DNS Security viene integrata all'interno di un framework di sicurezza gestita e proattiva. Non si tratta di una semplice fornitura di licenze, ma di un percorso strutturato che si sviluppa in tre fasi:
Assessment Iniziale: analisi approfondita dello stato attuale della risoluzione DNS aziendale per mappare i resolver in uso ed evidenziare i gap di sicurezza.
Configurazione e Hardening: setup ottimizzato della piattaforma per massimizzare la visibilità sulle minacce, senza impattare minimamente sulle performance di rete.
Formazione Tecnica: trasferimento completo di competenze al team IT interno per la gestione quotidiana e la corretta interpretazione degli alert.
Cosa offre Infoblox Threat Defense
La piattaforma abilita un modello di Protective DNS orientato alla prevenzione totale. Le query DNS vengono valutate in tempo reale rispetto a threat intelligence, modelli comportamentali e segnali predittivi. L'obiettivo è bloccare la risoluzione verso destinazioni ostili prima che il traffico di rete venga instaurato, fermando campagne di phishing, malware DGA, beaconing verso C2, ransomware ed esfiltrazione dati.
Universal DDI: DNS, DHCP e IPAM in ambienti ibridi
Infoblox centralizza e mette in sicurezza le componenti DDI (DNS, DHCP e IPAM), eliminando errori di configurazione, conflitti di indirizzamento e mancanza di visibilità sugli asset. È la soluzione ideale per infrastrutture complesse con reti Active Directory, cloud (Azure/AWS/GCP), ambienti OT/IoT o sedi distribuite. La progettazione DDI viene integrata nativamente con le policy di Network Security, segmentazione dell'infrastruttura e continuità operativa.
Protezione dell'Infrastruttura, DNSSEC ed Encrypted DNS
Per i server DNS strategici, la protezione deve considerare disponibilità e integrità contro attacchi DDoS, NXDOMAIN flood, cache poisoning e hijacking. L'approccio metodologico prevede la valutazione di protocolli DNSSEC, l'integrazione con DNS Microsoft e l'adozione di standard come DNS-over-HTTPS o DNS-over-TLS, rispondendo direttamente ai requisiti di audit di NIS2, GDPR e NIST Cybersecurity Framework 2.0.
Casi d'uso concreti
| Scenario | Soluzione Infoblox | Risultato |
|---|---|---|
| Phishing che bypassa email gateway | Threat Defense + lookalike domain detection | Blocco al click, prima del rendering |
| Esfiltrazione dati via DNS tunneling | Threat Defense + ML analytics | Detection e block in tempo reale |
| DNS sprawl multi-cloud | Universal DDI | Gestione unificata, IPAM automatizzata |
| Compliance NIS2 / audit GDPR | Encrypted DNS + DNS logging + DNSSEC | Visibilità audit-ready, query-level reporting |
| DDoS sul DNS pubblico | DNS Infrastructure Protection | Continuità di servizio sotto attacco |
| Endpoint remoti e smart working | Threat Defense Endpoint Agent | Stesse policy DNS ovunque sia l'utente |
Infoblox, NIS2 e audit di sicurezza
La normativa NIS2 e il D.Lgs. 138/2024 richiedono alle organizzazioni un approccio strutturato alla gestione del rischio, alla prevenzione degli incidenti e alla continuità operativa. La DNS Security non risolve da sola la conformità, ma fornisce controlli tecnici e telemetria fondamentali per dimostrare la postura di sicurezza. Infoblox contribuisce direttamente ai requisiti di visibilità, prevenzione e logging strutturato all'interno di un programma di compliance più ampio.
Integrazione con gli altri controlli di sicurezza
La protezione a livello DNS non sostituisce gli altri sistemi di difesa aziendali, ma si integra sinergicamente con essi per creare una strategia di sicurezza stratificata.

Tabella comparativa: DNS Security, firewall, EDR e SASE
| Controllo | Punto di intervento | Cosa vede meglio | Limite | Ruolo con Infoblox |
|---|---|---|---|---|
| Infoblox DNS Security | Prima della connessione | Domini, DGA, C2, phishing, tunneling DNS | Non sostituisce endpoint, firewall e identità | Prevenzione e telemetria DNS |
| Firewall / NGFW | Durante la connessione | IP, porte, protocolli, applicazioni, traffico ispezionato | Può vedere tardi il dominio o non vederlo se cifrato | Controllo di rete complementare |
| EDR / XDR | Endpoint e workload | Processi, comportamenti, file, memoria, segnali endpoint | Non copre tutti i dispositivi non gestiti o IoT | Correlazione dominio-endpoint |
| SASE / SWG | Accesso utenti e cloud | Navigazione, SaaS, policy utente, traffico web | Dipende dal modello di instradamento | Policy coerenti per utenti remoti |
| SIEM / SOC | Correlazione centrale | Eventi multi-sorgente, detection, alerting | Richiede log puliti e use case definiti | Query DNS come segnale ad alto valore |


Dall'Assessment al Run Continuativo: la metodologia di progetto
L'implementazione di Infoblox è un progetto ingegneristico strutturato, non un semplice acquisto di licenze. Il percorso si articola attraverso cinque fasi operative chiare e definite:
DNS Security Assessment Iniziale: Analisi dei resolver in uso, shadow DNS, rogue resolver, esposizione ad attacchi noti, configurazioni DNSSEC e mappatura dei gap rispetto a NIS2 e best practice CISA.
Progettazione Architetturale: Definizione del design ibrido on-premise/cloud, sizing NIOS-X, piano di migrazione da architetture DNS Microsoft o BIND legacy, e configurazione delle policy di Protective DNS differenziate per profili utente.
Implementazione e Tuning: Attività di deployment, integrazione nativa con Active Directory, Entra ID e sistemi SIEM/SOAR, configurazione dei threat feed personalizzati e calibrazione per la riduzione dei falsi positivi.
Formazione del Team IT e SOC: Sessioni di training e knowledge transfer focalizzate su NIOS, Threat Defense e Universal DDI, per rendere autonomo il personale tecnico nella gestione quotidiana.
Supporto Continuativo Gestito (Co-Managed): Garanzia di SLA tecnici dedicati, gestione proattiva degli incidenti DNS, attività di threat hunting sui log delle query e reportistica periodica per i responsabili della sicurezza.
Competenze e Certificazioni Professionali
La progettazione si basa su un'esperienza consolidata nello sviluppo di infrastrutture ibride complesse, ambienti regolati (Pubblica Amministrazione, Finance, Healthcare) e progetti di adeguamento alla Direttiva NIS2. Le competenze tecniche del team sono validate dalle principali certificazioni internazionali di settore, tra cui CEH, CRPT, BTL1, MS-500, AZ-500 e SC-300, oltre alla qualifica di Microsoft Solutions Partner.
Compliance: come Infoblox aiuta su NIS2, DORA e GDPR
Le direttive europee chiedono misure tecniche di rilevamento, risposta e tracciabilità — il DNS è una delle fonti di telemetria più ricche e meno sfruttate per soddisfarle.
- NIS2 (D.Lgs. 138/2024): Infoblox copre i requisiti di risk management, incident handling, network security e supply chain monitoring tramite DNS visibility e Protective DNS.
- DORA (settore finance): logging DNS centralizzato, threat intelligence sharing, resilienza operativa.
- GDPR: encrypted DNS, controllo dell'esfiltrazione di dati personali, accountability tramite log completi e firmati.
Nexsys produce per ogni cliente una mappatura controlli ↔ requisiti normativi che dimostra in audit come Infoblox contribuisce alla conformità.
Domande frequenti su Infoblox DNS Security
Cos'è la DNS Security e perché è critica per un'azienda?
La DNS Security è l'insieme delle tecniche e tecnologie che proteggono la risoluzione dei nomi a dominio da uso malevolo: blocco di domini ostili, prevenzione di tunneling ed esfiltrazione, protezione dei resolver da DDoS e cache poisoning. È critica perché ogni connessione di rete inizia con una query DNS: se controlli il DNS, controlli l'intento di comunicazione prima che la connessione TCP/TLS venga stabilita.
Qual è la differenza tra Infoblox Threat Defense e un firewall di nuova generazione?
Il NGFW ispeziona il traffico dopo che la connessione è stata risolta. Infoblox Threat Defense agisce prima: blocca la query DNS verso domini ostili, evitando che la connessione parta. È complementare, non alternativo: Threat Defense alleggerisce il NGFW e copre quei casi (DGA, NRD, fast-flux) che le firme tradizionali non rilevano in tempo.
Infoblox sostituisce il DNS di Active Directory?
No. Tipicamente Infoblox affianca o si pone davanti ai DNS interni AD-integrated, gestendo la risoluzione esterna e la policy enforcement. È possibile anche un consolidamento completo, valutato in fase di assessment in base ad architettura e dipendenze.
Quanto tempo richiede un'implementazione tipica?
Un PoC di Threat Defense parte in giorni. Un progetto Universal DDI completo per un'azienda mid-market si chiude tipicamente in 6-12 settimane, includendo migrazione da soluzioni legacy, integrazione SIEM e formazione.
Infoblox è adatto a una PMI o solo a grandi aziende?
Entrambe. La licensing token-based introdotta da Infoblox permette di scalare il numero di asset protetti senza vincoli rigidi. Nexsys progetta deployment proporzionati alla dimensione del cliente (dal SaaS-only per realtà cloud-first a configurazioni ibride) per infrastrutture complesse.
Come si integra Infoblox con Microsoft Sentinel e Defender XDR?
Tramite connettori nativi e API. I log DNS arrivano in Sentinel come eventi correlabili con Defender for Identity, Defender for Endpoint e segnali di Entra ID. Nexsys configura i playbook SOAR per la risposta automatica (es. isolamento endpoint su rilevamento DNS tunneling).
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