La gestione degli endpoint non coincide più con la sola amministrazione dei PC Windows. Le aziende devono governare notebook, workstation, server, smartphone, tablet, dispositivi rugged, kiosk e sistemi distribuiti, spesso fuori dalla rete aziendale e con sistemi operativi differenti. Per questo il mercato si è spostato verso piattaforme di Unified Endpoint Management (UEM) e strumenti di Endpoint Management sempre più integrati con patching, vulnerability remediation, identity e compliance.
In questo confronto analizziamo quattro piattaforme con posizionamenti diversi: Scalefusion, ManageEngine Endpoint Central, Syxsense e Action1. Non sono quattro prodotti perfettamente equivalenti: Scalefusion e ManageEngine sono UEM complete; Syxsense combina UEM, automazione e vulnerability management; Action1 è più focalizzata su patching, vulnerability remediation e gestione operativa di workstation e server. Proprio questa differenza rende il confronto utile quando si deve partire dai requisiti reali, non dal nome della categoria.
UEM, MDM ed Endpoint Management: differenze da chiarire prima del confronto
Una piattaforma UEM deve gestire in modo centralizzato più tipologie di endpoint e sistemi operativi, estendendo le funzioni tradizionali di client management e MDM. In pratica, il perimetro può comprendere enrollment, configurazioni, software deployment, patching, inventory, compliance, remote support e gestione mobile. Non tutti gli strumenti che amministrano endpoint sono però UEM completi.
- MDM: gestione soprattutto di smartphone, tablet e dispositivi mobili tramite enrollment e policy.
- Endpoint Management: amministrazione del ciclo di vita di workstation, notebook e spesso server.
- UEM: unifica desktop, mobile e dispositivi specializzati sotto una console e un modello di policy comune.
- Endpoint Security / Vulnerability Management: riduce rischio e vulnerabilità; può essere integrato nella UEM ma non coincide con essa.
Per il servizio Nexsys e l’architettura di riferimento: Endpoint Management e UEM per aziende
I criteri con cui confrontare una piattaforma UEM
- Copertura sistemi operativi e tipologie di device: Windows, macOS, Linux, iOS/iPadOS, Android, ChromeOS, rugged, kiosk.
- Enrollment e provisioning: zero-touch, BYOD, corporate-owned, shared device, Autopilot/Apple/Android Enterprise.
- Patch management: sistemi operativi, applicazioni di terze parti, ring, maintenance window e reporting.
- Software deployment e inventory: distribuzione, rimozione, asset hardware/software e controllo licenze.
- Compliance e security posture: baseline, configurazioni, vulnerability detection, access control e integrazioni security.
- Remote support e automazione: accesso remoto, script, workflow, remediation e orchestrazione.
- Architettura: SaaS cloud-native, on-premises o modelli ibridi.
- Scalabilità e gestione multi-sede: endpoint remoti, filiali, reti con banda limitata e dispositivi non connessi alla VPN.
Quale UEM è adatta al tuo parco dispositivi?
Mappiamo endpoint, sistemi operativi, patching, mobile, identity e compliance e definiamo un pilot sulla piattaforma più adatta.
Scopri Endpoint Management e UEM NexsysTabella comparativa 2026
Piattaforma | Categoria | Mobile/MDM | Patching | Punto forte | Scenario tipico |
Scalefusion | UEM completa | Forte | OS + funzioni endpoint | Multi-OS, kiosk, rugged, frontline | Flotte eterogenee/mobile-first |
ManageEngine Endpoint Central | UEM completa | Completo | Molto esteso | Ampiezza funzionale, on-prem/cloud | IT generalista / ambienti complessi |
Syxsense | UEM + endpoint/vulnerability | Disponibile | Forte | Automazione, remediation, compliance | Convergenza IT Ops + Security |
Action1 | Endpoint/patch/vulnerability | No MDM mobile completo | Core capability | Patching cloud-native e remediation | PC/server distribuiti, patch-first |
Nota metodologica |
Scalefusion: UEM multi-OS per mobile, kiosk e frontline
Scalefusion è una piattaforma UEM cloud che oggi supporta Windows, macOS, iOS/iPadOS, Android, Linux e ChromeOS, con una forte specializzazione su dispositivi mobili, kiosk, rugged e scenari frontline. Il vendor ha esteso la piattaforma anche verso identity e access management con OneIdP e verso funzioni di endpoint security.
Punti di forza di Scalefusion
- Copertura multi-OS ampia e gestione centralizzata.
- Modalità kiosk e lockdown per retail, logistica, sanità e manufacturing.
- Gestione Android e dispositivi rugged con integrazioni OEM.
- Remote control e strumenti operativi per device distribuiti.
- Integrazione di segnali di compliance con accesso e identity.
Quando la sceglierei
È particolarmente adatta quando il parco dispositivi non è esclusivamente Microsoft 365-centric, quando sono presenti Android/rugged/kiosk o quando l’azienda deve gestire dispositivi frontline con policy molto specifiche.
Approfondimento Nexsys: Scalefusion MDM/UEM
ManageEngine Endpoint Central: UEM ampia per IT operations
ManageEngine Endpoint Central è una UEM completa disponibile in modelli cloud e on-premises. Il prodotto copre patch management, software deployment, OS deployment, asset management, remote control, configurazioni, MDM e numerose funzioni di endpoint security. Nel 2026 ManageEngine la posiziona come piattaforma unificata di endpoint management e security.
Punti di forza di Endpoint Central
- Ampiezza delle funzioni IT operations in una sola console.
- Supporto a Windows, macOS, Linux, iOS/iPadOS, Android, ChromeOS e altri endpoint.
- Patch e software deployment con inventory e reporting.
- OS deployment e funzioni tipiche del client lifecycle enterprise.
- Disponibilità cloud e on-premises per architetture con vincoli differenti.
Quando la sceglierei
È una scelta naturale quando l’obiettivo è consolidare più attività operative - patching, deployment, asset, remote support e mobile - in una piattaforma estesa, soprattutto in organizzazioni con team IT che vogliono una suite molto ampia.
Syxsense: UEM, automazione e vulnerability remediation
Syxsense combina endpoint management, patching, compliance e vulnerability remediation. La linea comprende Syxsense Manage, posizionata come Unified Endpoint Management, e Syxsense Enterprise, che aggiunge capacità di automated endpoint and vulnerability management, remediation e Zero Trust evaluation. Il vendor è stato acquisito da Absolute Security: questa informazione va riportata perché influenza roadmap e valutazioni strategiche di lungo periodo.
Punti di forza di Syxsense
- Automazione e orchestrazione tramite Syxsense Cortex.
- Patching e vulnerability remediation nello stesso flusso.
- Compliance reporting e valutazione dello stato dei dispositivi.
- Remote management e MDM all’interno della piattaforma.
- Orientamento alla convergenza fra IT operations e security operations.
Quando la sceglierei
È interessante quando il requisito principale non è solo amministrare i device, ma automatizzare la remediation e collegare gestione endpoint, vulnerabilità e compliance. L’acquisizione da parte di Absolute Security richiede però di validare roadmap, packaging e integrazione prima di una decisione pluriennale.
Action1: ottima per patching e remediation, ma non è una UEM completa
Action1 merita di restare nel confronto, ma deve essere classificata correttamente. Nel 2026 il vendor la presenta come piattaforma cloud-native di Autonomous Endpoint Management focalizzata su patching cross-OS, applicazioni di terze parti, vulnerability remediation, inventory, software deployment e remote access. Non offre però il perimetro MDM mobile completo tipico di Scalefusion o Endpoint Central.
Punti di forza di Action1
- Architettura cloud-native e gestione di endpoint via Internet senza dipendere dalla VPN.
- Patching Windows, macOS e Linux e applicazioni di terze parti supportate.
- Vulnerability detection e remediation integrate.
- Inventory, distribuzione software, script e accesso remoto.
- Modello operativo molto adatto a workstation e server distribuiti.
Quando la sceglierei
È adatta quando il problema centrale è ridurre rapidamente la finestra di esposizione delle vulnerabilità su workstation e server e il mobile management non è un requisito. In questi scenari può essere più efficiente di una UEM molto più ampia, perché concentra la piattaforma sul ciclo patch-remediation.
Approfondimento Nexsys: Action1 come alternativa cloud-native a WSUS
Gestisci flotte multi-OS, kiosk o dispositivi rugged?
Approfondisci Scalefusion per mobile, frontline e scenari di gestione dispositivi specializzati.
Scopri ScalefusionE Microsoft Intune?
Microsoft Intune è il benchmark naturale per organizzazioni fortemente Microsoft 365/Entra-centriche e resta una delle piattaforme di riferimento nella strategia UEM Nexsys. Non viene aggiunta come quinta scheda principale in questa pagina per mantenere il confronto storico fra le quattro piattaforme già analizzate e, soprattutto, per evitare di duplicare la landing dedicata al servizio Endpoint Management, dove Intune viene confrontato con Scalefusion e integrato con identity, Defender e compliance.
Consulta l’architettura Nexsys per Endpoint Management e UEM
Quale piattaforma scegliere: matrice per scenario
Scenario | Piattaforma da valutare | Motivo |
Flotte Android/iOS, kiosk, rugged, frontline | Scalefusion | Specializzazione mobile e device mode avanzate |
Gestione IT ampia con patch, deploy, asset, MDM e on-prem/cloud | ManageEngine Endpoint Central | Suite UEM estesa |
Endpoint + vulnerability remediation + automazione | Syxsense | Convergenza IT/security e orchestration |
Patching e remediation rapidi su PC/server distribuiti | Action1 | Approccio patch-first cloud-native |
Ambiente Microsoft 365/Entra/Defender-centric | Microsoft Intune | Integrazione nativa con ecosistema Microsoft; vedi landing servizio |
Errori da evitare nella scelta di una UEM
- Scegliere il prodotto sulla sola lista di feature senza mappare device e processi.
- Confondere patch management con UEM completa.
- Ignorare BYOD, kiosk, rugged e dispositivi non Windows.
- Valutare la console ma non pilot, deployment agent, rete e rollback.
- Non definire chiaramente chi governa patching, compliance, EDR e identity quando più piattaforme convivono.
- Sottostimare reporting, audit trail e requisiti di compliance.
Come Nexsys valuta una piattaforma UEM
- Inventario di endpoint, sistemi operativi, ownership e posizione dei dispositivi.
- Classificazione dei casi d’uso: corporate, BYOD, kiosk, frontline, server, remote workforce.
- Mappatura di patching, software deployment, MDM, identity, security e compliance.
- Shortlist di 1-2 piattaforme e definizione del pilot.
- Test di enrollment, policy, patching, remote support, reporting e rollback.
- Roadmap di migrazione e ownership operativa dopo il go-live.
FAQ sul confronto UEM
Qual è il miglior software UEM?
Non esiste un prodotto migliore in assoluto. La scelta dipende da sistemi operativi, mobile, kiosk/rugged, patching, identity, security, architettura e processi IT.
Action1 è una piattaforma UEM completa?
No. Action1 è una piattaforma di endpoint management, patching e vulnerability remediation; non offre il perimetro MDM mobile completo tipico di una UEM.
Scalefusion è adatta solo agli smartphone?
No. Scalefusion gestisce più sistemi operativi desktop e mobile ed è particolarmente forte in scenari kiosk, rugged e frontline.
ManageEngine Endpoint Central è disponibile solo on-premises?
No. Endpoint Central è disponibile sia in modalità cloud sia on-premises, in funzione dell’edizione e del progetto.
Che cosa cambia per Syxsense dopo l’acquisizione?
Syxsense è stata acquisita da Absolute Security. Prima di una scelta pluriennale è quindi opportuno validare roadmap, packaging e integrazioni correnti.
Per un’azienda Microsoft 365 è meglio Intune?
Intune è spesso il benchmark naturale in ambienti Entra ID, Microsoft 365 e Defender. La scelta dipende però da device, scenari frontline, multi-OS e requisiti specifici.


