Il Deep Web anche detto Web invisibile o Web sommerso, è una parte del WWW ovvero del World Wide Web che possiede contenuti non indicizzati dai motori di ricerca per varie ragioni.
Circa il Deep Web costituisce il 96% dell’intero contenuto del World Wide Web.
In queto articolo che costituisce la prima parte di una serie di 3 “lezioni”, andremo a spiegare con esattezza cos’è il Deep Web e da cosa è costituito . Nei prossimi andremo a vedere Deep Web pericoli e miti e come entrare nel deep web

deep web

Ci concentriamo per prima cosa sulle differenze fra i contenuti e le risorse che è possibile trovare in locazioni differenti sul web:

  • Nel Surface Web (anche detto Clear Web) troviamo tutto ciò che è raggiungibile da un semplice link, ovvero l’internet di tutti i giorni. Facebook, Google, Wikipedia e tanti altri siti che sono recuperabili con una semplice ricerca fanno parte del Surface Web
  • Il Deep Web invece contiene tutto ciò che è privato e che richiede autenticazione, tipo username e password, per avere l’accesso. Stiamo parlando dunque di Email, Dropbox o i Social Network
  • Nel Dark Web troviamo infine contenuti che vengono nascosti per ragioni di sicurezza o che richiedono software specifici per essere raggiunti

Nella tabella sottostante facciamo alcuni esempi più precisi di cosa troviamo in ognuna delle tre categorie:

Surface Web
  • Bing
  • Google
  • Wikipedia
  • You tube
  • Blogs
Deep Web
  • Informazioni accademiche
  • Registri medici
  • Documenti legali
  • Report scientifici
  • Informazioni di sottoscrizione
  • Social network
  • Registri finanziari
  • Risorse governative
Dark Web
  • Informazioni illegali
  • Siti raggiungibili da TOR
  • Siti di contrabbando di droghe o armi
  • Comunicazioni private

Cos’è il Deep Web

Tramite l’immagine dell’iceberg abbiamo dunque capito che la parte esterna, ovvero il Surface Web, è ciò che viene mappato dai motori di ricerca e a cui dunque abbiamo accesso sempre e con una semplice query. Il Deep web invece racchiude la maggior parte dei contenuti che non sono indicizzati dai motori di ricerca e che quindi tramite Google non riusciremo a trovare.
Al suo interno troviamo ciò che in realtà nel web usiamo maggiormente cioè messaggi, e-mail o le transazioni bancarie dunque tutte quelle pagine internet o quei contenuti web per i quali bisogna autenticarsi.
Aggiungiamo inoltre che il materiale in rete che viene indicizzato più semplicemente è il testo. 
Per la gran parte dei contenuti del deep web si può accedere tramite un normale browser e inoltre ci sono alcuni servizi o siti che cercano costantemente di fare un catalogo di database e pagine web non indicizzate da Google.

Estensione del Deep Web

Come abbiamo già detto sopra, le estensioni della varie parti del Web sono molto sbilanciate e i numeri fanno un certo effetto. Il Surface Web quindi la parte visibile e raggiunbilie da tutti si estende per il 4% del totale (ricordatevi sempre che i vari governi hanno uno stretto controllo su ciò che si trova qui).
Quindi il Deep Web?

deep web iceberg

Il Deep Web rappresenta il 96 % delle risorse dell’intero World Wide Web (e di esso fa parte anche il Dark Web) perciò circa 500 volte le dimensioni del Surface Web, una differenza davvero strabiliante se pensiamo che tutto ciò che troviamo con una semplice ricerca su Google rappresenta una minima parte di ciò che in realtà si trova sul Web.

Cos’è il Dark Web

Abbiamo già detto che Dark Web e Deep Web non sono esattamente la stessa cosa ma fanno comunque parte della stessa categoria ovvero il Web sommerso per il fatto che al loro interno ci sono tutti i contenuti non indicizzati dai motori di ricerca.
Il Dark Web è dunque una piccola porzione di Web che stando ad alcune stime, conta circa due decine di migliaia di Url quindi molto pochi.
Il Dark Web è composto da pagine con un dominio .onion ospitate su server col protocollo Tor di cui parleremo in seguito. Basti sapere che in origine fu progettato per consentire comunicazioni private e protette dal dipartimento di sicurezza americano.
Al suo interno è ospitato anche il famigerato mercato nero dove si trovano droga, armi o l’ingaggio di alcuni killer.

 

Come si accede al Dark Web

Differente rispetto ai metodi con i quali si accede al Deep Web, al Dark Web si può accedere solamente tramite dei programmi apposta che permettono a chiunque li utilizzi di sfruttare la navigazione anonima per proteggere la propria identità e la propria privacy quando si visitano i siti web. Ovviamente se ora cercheremo una pagina web col dominio .onion su un normale browser non ci saranno risultati raggiungibili.
Il software più utilizzato per effettuare ricerche nel Dark Web è Tor che si presenta come un normale browser e possiamo scaricarlo gratuitamente dal internet. Ci sono sempre più utenti che lo utilizzano per fare ricerche in maniera sicura e riservata e si contano circa tre milioni di download.
Le categorie di persone che lo utilizza varia a seconda della funzione di cui vogliono disporre: per esempio c’è chi lo utilizza in stati come la Turchia dove YouTube e Twitter sono bloccati appunto per utilizzarli oppure chi lo usa per fare acquisti illegali in maniera protetta.

Cosa si trova nel Dark Web

ll dark web lo possiamo pensare come un grande contenitore al cui interno troviamo di tutto. L’estensione .onion è quella utilizzata dai siti nel dark web e esiste la versione “dark”, e quindi con l’estensone .onion di molti siti di notizie e addirittura di social network come Facebook. Non possono mancare certamente pagine di utenti che amano e gestiscono criptovalute ma fin qui non troviamo nulla di cui preoccuparci.
Il “problema” nasce quando entrano in scena azioni vietate dalla legge come mercati illegali che somigliano in qualche modo ad ebay, e cioè che accumulano punti in base ai feedback degli utenti.

black market

Il cosidetto black market è esattamente ciò di cui parlavamo sopra, un mercato illegale in cui vengono vendute per esempio droghe o armi.
In generale, nel 2016 è stato condotto uno studio a campione su 400 url nel dark web e si è visto che solo la metà era legale e in particolate il 45 % aveva a che fare con il commercio di droga, l’11,9 % con quello di farmaci, il 4,6 % erano siti di frodi e il 4,6 % rigardava operazioni di hacking.

I pericoli della navigazione

Se per caso stai pensando di accedere al Dark Web ti consigliamo di leggere anche i prossimi articoli deep web pericoli e miti e come entrare nel deep web in cui tratteremo meglio come funziona e cosa fare dopo averlo utilizzato.
In ogni caso abbiamo già menzionato in questo articolo che navigare nel Dark Web non è illegale ma allo stesso tempo dato che non ha un organismo di controllo, è facile capitare in qualche guaio. Per questo motivo spesso le forze dell’ordine lo monitorano direttamente attraverso dei reparti specifici.
Inoltre non è da sottovalutare la pericolosità che incombe quando si naviga fra qualche forum dato che dietro qualunque nickname potrebbero celarsi i peggiori criminali o hacker malevoli.
Un altro rischio, raramente citato in articoli che trattano dell’argomento, è la dipendenza che il Dark Web potrebbe dare, maggiormente in quelle persone che soffrono di solitudine o che sono molto curiose. Proprio per questo si rischia di incorrere in foto e video che lasciano il segno.
Anche gli utenti più esperti rischiano di essere presi di mira semplicemente scrivendo su un forum, scaricando un file o aprendo un sito internet.

Essere pronti ad ogni pericolo informatico, soprattutto quando si utilizzano strumenti come Tor per navigare nel Dark Web, è necessario per chiunque si voglia interfacciare col mondo della sicurezza informatica. Nexsys, infatti, propone corsi di formazione in Ethical Hacking avanzato che ti renderanno un esperto della sicurezza dei sistemi informatici attraverso docenti preparati e materiale lungo il percorso formativo. Inoltre Nexsys propone un servizio di sicurezza informatica pre verificare i livelli di vulnerabilità della tua azienda e dei tuoi dispositivi in modo da farti proseguire il lavoro in maniera sicura e al riparo da minacce informatiche

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