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APPROFONDIMENTI E NEWS

Canali condivisi Microsoft Teams: come funzionano, crearli e condividerli

I canali condivisi di Microsoft Teams, chiamati Shared Channels o Teams Connect shared channels, permettono di creare uno spazio di collaborazione accessibile a persone selezionate senza doverle aggiungere all’intero team. Possono includere utenti della stessa organizzazione, persone appartenenti ad altri team e, con la corretta configurazione Microsoft Entra, utenti di altre organizzazioni Microsoft 365.

Sono particolarmente utili quando un progetto coinvolge reparti diversi, fornitori o partner esterni e non vuoi concedere visibilità a tutti i contenuti del team principale. Per una panoramica generale su chat, riunioni, file e collaborazione, Nexsys mantiene separata la guida Cos’è Microsoft Teams e cosa si può fare in azienda.

Canale standard, privato o condiviso: quale scegliere

Tipo

Chi può accedere

Uso tipico

Nota

Standard

Tutti i membri e guest del team

Conversazioni e file comuni al team

Usa il sito SharePoint del team

Privato

Solo un sottoinsieme di membri/guest del team

Dati o discussioni riservate dentro lo stesso team

Sito SharePoint dedicato

Condiviso

Membri selezionati, anche non appartenenti al team; esterni via B2B Direct Connect

Progetti trasversali e collaborazione cross-organization

Sito SharePoint dedicato; guest non supportati

La differenza fondamentale è nella membership. In un canale standard la membership deriva dal team. In un canale privato devi prima essere membro del team. In un canale condiviso, invece, una persona può essere aggiunta direttamente al canale senza diventare membro del team padre.

Quando conviene usare un canale condiviso

  • Progetto che coinvolge persone di reparti differenti senza necessità di condividere tutto il team.
  • Collaborazione con un partner Microsoft 365 che deve accedere solo a conversazioni e file di uno specifico progetto.
  • Gruppo di lavoro trasversale tra commerciale, delivery, supporto e amministrazione.
  • Collaborazione tra tenant Microsoft Entra della stessa organizzazione.
  • Spazio ristretto che deve rimanere visibile solo ai partecipanti scelti.

Quando NON è il modello corretto

  • Se l’esterno deve accedere a più canali, app o risorse dell’intero team, può essere più adatto Guest Access.
  • Se devi collaborare con persone che non hanno un account Microsoft Entra work/school, B2B Direct Connect non è il modello corretto.
  • Se hai bisogno di Planner, Forms, Stream o funzionalità/app non supportate nei shared channel, verifica prima la compatibilità.
  • Se vuoi un semplice link anonimo a un file, il sito di un shared channel non è progettato per Anyone links.

Shared Channel e Guest Access non sono la stessa cosa

Con Guest Access l’utente esterno viene invitato nel tenant e diventa guest; può quindi essere aggiunto a un team e vedere le risorse consentite a quel guest. Con un canale condiviso cross-tenant, invece, l’utente rimane nella propria organizzazione e accede al canale usando le proprie credenziali tramite Microsoft Entra B2B Direct Connect.

Il vantaggio per l’utente esterno è significativo: può vedere il shared channel direttamente dalla propria esperienza Teams senza dover continuamente cambiare organizzazione. Il vantaggio per l’azienda è un perimetro più stretto: l’esterno accede al canale, non all’intero team.

Prerequisiti per condividere un canale con utenti esterni

La parte più importante da aggiornare rispetto alle vecchie procedure è che non basta abilitare il canale in Teams Admin Center. La collaborazione esterna richiede due livelli coordinati.

1. Teams Admin Center: policy dei canali

  • Create shared channels: permette la creazione dei shared channel agli utenti autorizzati.
  • Invite external users to shared channels: consente di invitare partecipanti esterni dalle organizzazioni per cui esiste una relazione cross-tenant.
  • Join external shared channels: permette agli utenti della propria organizzazione di partecipare a shared channel ospitati da altri tenant.

2. Microsoft Entra: cross-tenant access e B2B Direct Connect

Microsoft Entra B2B Direct Connect richiede una relazione di trust reciproca. Sia il tenant che ospita il canale sia l’organizzazione esterna devono configurare le impostazioni inbound e outbound di cross-tenant access per consentire la collaborazione.

Per gli scenari esterni Microsoft documenta inoltre che Guest access in Teams deve essere abilitato, pur senza aggiungere il partecipante esterno come guest del canale: l’identità continua a rimanere nel tenant di origine e l’accesso avviene tramite B2B Direct Connect.

Attenzione

B2B Direct Connect è oggi utilizzato specificamente dai Teams shared channels. Non va confuso con la normale B2B Collaboration basata su guest account.

Come creare un canale condiviso in Teams

La creazione di un canale condiviso è riservata ai team owner ed è inoltre soggetta alle policy dei canali configurate dall’amministratore Teams. Se l’opzione Condiviso non compare, va verificato prima il ruolo dell’utente e poi la policy assegnata.

  1. Apri Microsoft Teams e individua il team che ospiterà il canale.
  2. Usa il menu del team e scegli l’opzione per aggiungere un canale.
  3. Assegna nome e descrizione coerenti con il progetto o il processo.
  4. Imposta il tipo di canale su Condiviso / Shared.
  5. Crea il canale: il creatore diventa owner del shared channel.
  6. Aggiungi gli utenti interni che devono partecipare.
  7. Se previsto, condividi il canale con un team interno o con utenti esterni consentiti dalle policy.
  8. Aggiungi almeno un secondo owner per ridurre il rischio di lasciare il canale senza proprietario.
  9. Verifica conversazioni, file e membership prima di iniziare a usarlo per dati di produzione.

Chi può vedere il canale condiviso

Solo i membri e gli owner del canale condiviso possono vederlo e partecipare. Gli altri membri del team padre non vedono automaticamente conversazioni, file o membership del canale. Anche il team owner non accede ai contenuti se non è membro del shared channel, pur mantenendo alcune capacità amministrative sul canale all’interno del team.

Dove vengono salvati i file di un canale condiviso

Uno shared channel crea un sito SharePoint dedicato. Questo comportamento è diverso dai canali standard, che utilizzano cartelle all’interno del sito SharePoint principale del team. La separazione serve a far coincidere il perimetro documentale con la membership del canale.

Microsoft raccomanda di gestire i permessi del sito del canale privato o condiviso attraverso Teams: owner del canale diventano owner del sito e membri del canale diventano membri del sito. I permessi non devono essere amministrati separatamente in SharePoint.

La presenza di un sito SharePoint dedicato non significa che i file possano essere condivisi senza regole. Nei siti associati ai Teams shared channel gli Anyone links non sono disponibili. Inoltre un link Specific people destinato a un utente esterno funziona solo se quella persona fa già parte del canale condiviso.

Per approfondire la governance dei link e la differenza tra tipologie di condivisione, consulta la guida Nexsys sulle best practice per i link di SharePoint Online.

microsoft teams in azienda

Limiti e funzionalità non supportate da verificare prima del rollout

  • Gli utenti esterni devono usare account Microsoft Entra di lavoro o istituto di istruzione.
  • Planner, Forms e Stream non sono supportati come tab nei shared channel.
  • Bot, connettori e messaging extensions hanno limitazioni/non sono supportati nei shared channel standard documentati da Microsoft.
  • I shared channel non possono essere convertiti in canali standard e viceversa.
  • Un shared channel rimane collegato al team padre e non può essere spostato su un altro team.
  • Quando cloni un team, i shared channel associati non vengono copiati.
  • Microsoft documenta fino a 1.000 shared channel per team, 5.000 membri diretti e condivisione fino a 50 team: sono limiti tecnici, non una raccomandazione di design.

Governance: 8 regole per non creare caos con i canali condivisi

  1. Definisci chi può creare shared channel attraverso una policy dedicata, invece di lasciare la funzione indiscriminatamente disponibile.
  2. Usa una convenzione di naming che renda immediatamente comprensibile progetto, reparto o partner.
  3. Assegna almeno due owner a ogni canale importante.
  4. Documenta chi è responsabile della revisione periodica della membership.
  5. Per gli esterni, configura relazioni cross-tenant solo con organizzazioni realmente necessarie.
  6. Non aggiungere applicazioni e tab senza aver verificato il supporto nei shared channel.
  7. Definisci una data di review o chiusura per canali di progetto.
  8. Gestisci i file attraverso Teams/SharePoint rispettando il perimetro del canale, evitando workaround sui permessi.

Canali condivisi e sicurezza Microsoft 365

Il fatto che la collaborazione sia più semplice non deve ridurre il livello di controllo. I shared channel devono essere inseriti nella governance di identità, accesso esterno, sensitivity label, audit, retention e condivisione dei dati prevista dall’organizzazione.

Per un progetto più ampio di Teams, SharePoint e collaborazione aziendale, il riferimento corretto è la pagina Nexsys dedicata a Microsoft 365 e Modern Workplace.

Formazione utenti e amministratori Teams

Una configurazione corretta risolve solo metà del problema: gli utenti devono sapere quando usare un team, un canale standard, un canale condiviso, una chat o un link SharePoint. Per gli utenti finali è disponibile il corso Microsoft Teams per utenti aziendali; per gli amministratori che devono gestire governance, sicurezza e deployment, Nexsys propone il percorso MS-700 Managing Microsoft Teams.

Checklist finale prima di aprire un canale condiviso a un partner

  • Il partner usa Microsoft Entra work/school account.
  • Teams policy abilita invito esterno e shared channel.
  • Cross-tenant access inbound/outbound è configurato in entrambi i tenant.
  • External/guest collaboration settings sono coerenti con lo scenario.
  • Il canale ha almeno due owner.
  • I membri sono limitati alle persone realmente coinvolte.
  • Le app necessarie sono supportate.
  • I file non richiedono Anyone links o modelli di sharing incompatibili.
  • È definita una review periodica della membership.
  • È chiaro chi chiuderà o archivierà il canale a fine progetto.

Devi configurare canali condivisi Teams tra reparti o aziende diverse?

Nexsys può verificare Teams policy, Microsoft Entra B2B Direct Connect, cross-tenant access, SharePoint e governance della collaborazione esterna.

Richiedi una verifica della governance Microsoft Teams

FAQ Canali Condivisi in Teams

Che cos’è un canale condiviso in Microsoft Teams?

È un canale con membership propria che può includere persone non appartenenti al team padre e, con B2B Direct Connect, utenti di altre organizzazioni Microsoft Entra.

Un guest Teams può essere aggiunto a un canale condiviso?

No. Microsoft distingue i guest B2B Collaboration dai partecipanti esterni B2B Direct Connect. I guest non possono essere membri di un shared channel.

Serve Microsoft Entra B2B Direct Connect per gli utenti esterni?

Sì. Per condividere un Teams shared channel con un’altra organizzazione Microsoft Entra occorre configurare la relazione cross-tenant B2B Direct Connect nei due tenant.

Dove vengono salvati i file di un canale condiviso Teams?

Ogni shared channel dispone di un sito SharePoint dedicato. I permessi del sito devono essere gestiti tramite la membership del canale in Teams.

Posso usare link Anyone sui file del canale condiviso?

No. Microsoft documenta che gli Anyone links non possono essere usati per i file di un Teams shared channel site.

Un canale condiviso può essere convertito in standard?

No. I shared channel non possono essere convertiti in canali standard e viceversa.

Planner funziona nei canali condivisi?

Microsoft indica Planner, Forms e Stream tra le tab non supportate nei shared channel.