Active Directory Hardening & Security Assessment

Active Directory è il motore dell’identità digitale aziendale: gestisce autenticazioni, privilegi e accessi a risorse critiche. Un errore di configurazione o un account privilegiato non controllato può compromettere l’intero dominio, aprendo la strada a escalation di privilegi, furti d’identità e attacchi ransomware.
Lo sapevi? Oltre l'80% delle intrusioni informatiche sfrutta vulnerabilità o configurazioni errate in Active Directory. Analizziamo il tuo dominio con metodologie comprovate – BloodHound, PingCastle, framework MITRE ATT&CK – e applichiamo le contromisure tecniche per ridurre concretamente la superficie d'attacco. On-premise, Entra ID e ambienti ibridi.
Il servizio Active Directory Security Assessment & Hardening di Nexsys ti aiuta a identificare e correggere queste vulnerabilità con un approccio tecnico e operativo, garantendo la massima sicurezza del tuo ambiente Windows e ibrido (on-prem e Microsoft 365 / Entra ID).
Rendi il tuo ambiente Active Directory più sicuro, resiliente e conforme alle normative e best practice Microsoft.
Perché Active Directory è oggi il bersaglio numero uno
Active Directory è il motore dell'identità digitale aziendale: gestisce autenticazioni, privilegi e accessi a risorse critiche. Proprio per questo è anche l'obiettivo preferito dagli attaccanti: chi compromette AD ottiene di fatto le chiavi dell'intera organizzazione.
Il problema è che la maggior parte degli ambienti AD è cresciuta in modo organico negli anni: nuovi utenti, nuovi gruppi, deleghe accumulate, GPO mai riviste, account di servizio dimenticati. Il risultato è un dominio funzionante ma pieno di debolezze strutturali che gli attaccanti conoscono perfettamente e sanno sfruttare con strumenti automatizzati.
Le tecniche di attacco più comuni – Kerberoasting, AS-REP Roasting, Pass-the-Hash, Pass-the-Ticket, abuso di delegazioni, escalation tramite ACL – non sfruttano vulnerabilità zero-day, ma errori di configurazione presenti da anni. Sono attacchi documentati, ripetibili, e inseriti nel framework MITRE ATT&CK.
La soluzione? Servono due azioni complementari per uscirne: un assessment rigoroso che fotografi lo stato reale del dominio, e un piano di hardening che applichi le contromisure con priorità e tempi definiti.

Assessment vs Hardening: la differenza
Sono due fasi distinte di un unico percorso. L'assessment è la diagnosi, l'hardening è la cura. Procedere con l'hardening senza assessment significa sparare nel buio; fare solo l'assessment senza hardening lascia tutto come prima.
| Feature | Security Assessment AD | Hardening AD |
| Cosa è | Analisi non invasiva del dominio | Applicazione di misure correttive |
| Output | Report con vulnerabilità prioritizzate | Configurazioni modificate, policy aggiornate |
| Durata tipica | 2-5 giorni lavorativi | Da 5 giorni a 3 mesi (in base allo scope) |
| Impatto operativo | Nessuno – si svolge in parallelo | Pianificato in finestre di manutenzione |
| Frequenza | Annuale o pre/post evento critico | Continua, con revisioni periodiche |
| Quando farlo | Sempre prima di un hardening | Dopo l'assessment, prima di una migrazione |
Approfondimenti
Cosa analizziamo concretamente nell'Assessment
L'assessment di Nexsys non è un check-list automatica: combina output di tool specialistici con analisi manuale da parte di consulenti certificati. Le aree coperte sono:
Architettura e topologia
Foreste, domini, trust relationship e relativi rischi; Sites, subnet, replicazione e Domain Controller; Schema admins, modifiche di schema storiche; Coerenza tra ambiente on-premise ed Entra ID (per ambienti ibridi).
Account privilegiati e Tier Model
Membership di Domain Admins, Enterprise Admins, Schema Admins, Account Operators; Conformità al Microsoft Tier Model o all'Enterprise Access Model; Account di servizio con privilegi eccessivi; Kerberoasting exposure; Account dormienti, password mai scadute.
Permessi e ACL
Deleghe non documentate su OU critiche; AdminSDHolder e protezione degli account privilegiati; ACL anomale che permettono privilege escalation (DCSync, GenericAll, WriteDACL); Permessi su gMSA, MSA e service account.
Group Policy e configurazioni di sicurezza
GPO che impattano la sicurezza (password policy, account lockout, audit policy); GPO con permessi di modifica troppo ampi; Configurazione LSA, NTLM, SMB signing; Restrizioni di logon.
Computer objects e dispositivi
Workstation e server obsoleti; Computer account con password vecchie; LAPS deployment status; Protected Users group e Credential Guard.
Autenticazione e protocolli
Uso di NTLM legacy e protocolli deprecati; Configurazione Kerberos, encryption type ammessi; Stato di LDAPS, Channel Binding e LDAP Signing; Esposizione di servizi su Domain Controller (RDP, WinRM, RPC).
Tool e metodologie che utilizziamo
Combiniamo strumenti di mercato e open-source per ottenere una visione completa, rapida e documentabile. La scelta è dettata dal tipo di ambiente e dal livello di approfondimento richiesto.
Mappatura grafica dei percorsi di attacco verso gli account privilegiati. Identifica ACL pericolose, sessioni esposte, percorsi di privilege escalation che sarebbero invisibili a un'analisi manuale.
Scanner specifico per indicatori di compromissione (IoC) e indicatori di esposizione (IoE) in AD ed Entra ID. Rileva modifiche sospette e configurazioni a rischio.
Audit di salute e maturità del dominio AD. Genera un punteggio di rischio e identifica le configurazioni più critiche con riferimento alle best practice Microsoft.
Per la fase di hardening con detection, configuriamo logging avanzato sui Domain Controller e forwarding centralizzato per consentire correlation in SIEM.
Confronto delle GPO attive con i baseline ufficiali Microsoft. Identifica le deviazioni rispetto alle policy raccomandate.
AzureADAssessment per ambienti ibridi, ADRecon per inventory, dsacls e dsquery per verifiche puntuali su deleghe e permessi.
Elenco dei macro-controlli effettuati durante l’assessment
Analisi Oggetti Obsoleti
- Inactive user or computers
- Network topography
- Object configuration
- Obsolete OS
- Old authentication protocols
- Provisioning
- Replication
- Vulnerability Management
Check Privileged Accounts
- Account takeover
- ACL Check
- Admin control
- Control paths
- Delegation check
- Irreversible change
- Privilege control
- Read-Only Domain Controllers
Check Anomalie
- Check Anomalie
- Audit
- Backup
- Certificate take over
- Golden ticket
- Local group vulnerability
- Network sniffing
- Pass-the-credential
- Password retrieval
- Reconnaissance
- Temporary admins
- Weak password
Assessment AD e compliance NIS2
La direttiva NIS2 richiede misure tecniche adeguate al rischio. La sicurezza dell'identità è esplicitamente menzionata fra i controlli minimi. Il nostro report fornisce evidenze documentali per le seguenti aree:
Art. 21 c.2 lett. d, e, g, i, j: Dalla gestione degli accessi terze parti all'uso dell'MFA e l'igiene di base (password policy).
I vantaggi immediati per la tua azienda
Riduzione tangibile del rischio di compromissione;
Maggiore controllo e visibilità su account, gruppi e privilegi;
Roadmap operativa per correggere criticità con priorità chiare;
Supporto tecnico concreto per implementare le modifiche;
Allineamento a standard (ISO 27001, GDPR, NIS2).


Perché scegliere Nexsys
Esperienza diretta: su ambienti AD complessi, PMI e enterprise multi-foresta.
Trainer ufficiali: insegniamo le tecniche di attacco nei nostri corsi, per questo sappiamo come difenderti.
Vendor-neutral: scegliamo i tool migliori per il tuo caso specifico.
Certificazioni: Microsoft Solutions Partner (MS-500, AZ-500) e consulenti con profilo offensivo (CEH, CRTP).
Trasferimento competenze: non solo consulenza, ma crescita per il tuo team interno.
Proteggi il tuo dominio Active Directory con Nexsys
Affidati a un team con esperienza diretta su infrastrutture Microsoft complesse. Richiedi ora un Active Directory Security Assessment & Hardening per analizzare, mettere in sicurezza e rafforzare il cuore della tua rete aziendale.
Risorse utili e servizi correlati
Verifica preliminare: se vuoi effettuare un primo controllo autonomo dei tuoi sistemi, leggi la nostra guida sui
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.Identity Security Migrazioni di dominio: se la tua esigenza è legata al consolidamento di foreste o al passaggio a nuove infrastrutture, consulta la sezione dedicata alla
.Migrazione Active Directory
Domande frequenti
Quanto dura l’assessment di Active Directory?
Da 2 a 5 giorni lavorativi per la fase di analisi e reporting, in funzione della dimensione e complessità del dominio. La raccolta dati sui Domain Controller richiede tipicamente poche ore e non ha impatto sui servizi operativi.
L'assessment ha impatto sulla produzione?
No. La fase di analisi è non invasiva: i tool utilizzati eseguono query in lettura sull'Active Directory, senza modificare configurazioni. Non c'è bisogno di finestre di manutenzione né di fermo macchine.
Coprite ambienti ibridi con Entra ID e Microsoft 365?
Sì. La maggior parte dei nostri assessment copre lo scenario ibrido: AD on-premise sincronizzato con Entra ID, federazione AD FS dove presente, integrazione con Microsoft 365 e identità cloud-only. Usiamo tool dedicati come AzureADAssessment in combinazione con quelli on-premise.
Cosa contiene il report finale?
Un executive summary per il management, un report tecnico dettagliato con tutti i findings classificati per criticità (high/medium/low), evidenze tecniche per ciascun finding, raccomandazioni operative con priorità e una roadmap di hardening. Il formato è pensato per essere usato sia dal team IT sia per audit di compliance.
Quanto costa un Assessment AD?
Sì. Il report fornisce evidenze documentali utili per dimostrare l'adozione di misure tecniche adeguate al rischio, come richiesto dall'art. 21 della direttiva. Mappiamo i findings rispetto agli articoli NIS2 più rilevanti per la gestione degli accessi e dell'identità.
Cosa contiene il report finale?
Un executive summary per il management, un report tecnico dettagliato con tutti i findings classificati per criticità (high/medium/low), evidenze tecniche per ciascun finding, raccomandazioni operative con priorità e una roadmap di hardening. Il formato è pensato per essere usato sia dal team IT sia per audit di compliance.
L'assessment serve per la conformità NIS2?
Sì. Il report fornisce evidenze documentali utili per dimostrare l'adozione di misure tecniche adeguate al rischio, come richiesto dall'art. 21 della direttiva. Mappiamo i findings rispetto agli articoli NIS2 più rilevanti per la gestione degli accessi e dell'identità.
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