In questi mesi, le manifestazioni iniziate a Hong Kong il 9 giugno 2019 e ancora in corso stanno provocando non pochi danni non solo per la capitale cinese ma anche per gli altri Paesi. La popolazione sta protestando perché rifiuta un emendamento alla legge sulle estradizioni sospeso in attesa di approvazione all’inizio della ribellione. Questa contestazione, nonostante il ritiro della legge al governo, sta provocando nuovamente antichi attriti tra la città di Pechino e Hong Kong stessa: questo però non resta solo al livello locale in queste due città ma sta provocando qualcosa anche a livello globale con pubblicazione sui social di altre richieste formali da parte dei manifestanti e non solo.

Come si dirige la protesta?

Su Twitter sono comparsi i primi messaggi in inglese degli attivisti e il loro obiettivo è proprio quello di raggiungere un pubblico internazionale. Non solo gli attivisti fanno campagna su Twitter, ma anche il governo cinese cerca di diffondere la sua idea a riguardo sul social però l’istituzione statale lo fa per disinformazione diretta contro i manifestanti di Hong Kong, come riferito da Twitter in agosto. La campagna del governo cinese, però, è risultata distruttiva perché gestita da attori statali poco competenti in materia con il rischio di diffondere anche virus. Sembra proprio che questa rete cinese sia stata messa in piedi in modo frettoloso e più superficiale, subappaltata a soggetti terzi specializzati in botnet che non sarebbero riusciti a creare in fretta abbastanza account, come afferma il ricercatore di sicurezza italiano Luigi Gubello.

Il rischio qual è?

Il governo cinese pubblicando le sue idee, attraverso persone non competenti, ha fatto sì che le informazioni con malware si diffondessero e perciò attaccassero computer e smartphone iPhone. Gli smartphone con il sistema iOS erano considerati, fino a questo momento, più sicuri e imbattibili di fronte alle minacce rispetto al sistema Android. Questo perché sono aumentati gli exploit iOS, soprattutto su Safari e iMessage, sviluppati e venduti dai ricercatori in tutto il mondo, mentre la sicurezza del sistema Android sarebbe progressivamente cresciuta grazie a Samsung e Google.

Proprio Google ha rilevato gli attacchi contro gli iPhone e solo poco dopo è emerso che lo stesso attaccante aveva preso di mira anche dispositivi Android e Windows e questo avviso da parte di Google apre una storia nel passato capace di mettere le budella degli utenti sotto-sopra.

Come difenderci allora?

Nexsys Solutions offre i corsi più completi di sicurezza capaci di insegnarvi la messa in atto di protezioni antivirus come il corso di Security & Privacy, Cybersecurity Base e Cyber Security Avanzato. Per sapere di più sui nostri servizi di sicurezza, andare su nexsys.it/information-security/.

X