Windows Admin Center è una piattaforma basata su browser introdotta in Windows Server 2019 con un set di strumenti per gli amministratori che consente di gestire Windows Server e Windows 10. È l’evoluzione dei familiari strumenti di amministrazione preinstallati, ad esempio Server Manager e Microsoft Management Console (MMC) in un’esperienza modernizzata, semplificata e integrata.

Il 4 Novembre è stato rilasciato Windows Admin Center 1910 GA. Le novità introdotte riguardano migliorie rispetto alle versioni precedenti e ai suggerimenti degli utenti. Di seguito alcune funzionalità chiave nuove e migliorate aggiunte a Windows Admin Center dalla precedente versione dell’aggiornamento GA del 1904:

USER EXPERIENCE

Add connections: una nuova pagina di aggiunta connessione che semplifica il processo di aggiunta di qualsiasi tipo di connessione supportata in Windows Admin Center.

CORE TOOLS

Import/Export VM: sono stati aggiunti i pulsanti Importa/Esporta per importare/esportare VM su un volume locale o condivisione file remota. Durante l’importazione è possibile creare un nuovo ID VM e copiare i file o usarli sul posto. È inoltre possibile rinominare le VM.

VM tag: simile all’interfaccia utente per la codifica delle connessioni in Windows Admin Center, ora è possibile taggare le VM su un server Hyper-V attraverso il pulsante “Edit tags”. Questi tags vengono salvati su un server host Hyper-V e sono accessibili agli amministratori.

VM Live Migration: la migrazione live VM è ora supportata per cluster Hyper-V e server autonomi. È possibile eseguire la migrazione in tempo reale da un server o cluster ad un server o cluster.

Updates tool: nato da una richiesta fatta dagli utenti su “uservoice”, strumento utile per selezionare gli update da applicare e/o schedulare un riavvio.

Overview tool: Windows Admin Center ora include banner e notifiche che avvisano quando è in corso un riavvio sul server / computer gestito.

Performance Monitor tool: PerfMon fa parte di Windows da oltre 25 anni. Per la prima volta in assoluto, Microsoft reinventa da zero l’esperienza di lavorare con i “performance monitor tool”.

Packet Monitor tool: nuovo tool che consente di gestire il traffico di rete. Attualmente sono supportate solo le versioni SAC recenti di Windows Server ma il supporto per Windows Server 2019 è in arrivo.

IIS tool: una versione di anteprima dello strumento IIS è ora disponibile nel feed delle estensioni. Fornisce gran parte delle funzionalità di Gestione IIS per amministrare e gestire i server Web.

PLATFORM

Connectivity settings: in “Impostazioni – Accesso a Internet”, consente agli utenti di specificare che sono offline in modo che Windows Admin Center non tenti di eseguire alcuna azione che richieda l’accesso a Internet.

WinRM over HTTPS: richiesta dagli utenti, questa funzione permette di scegliere WinRM su HTTPS (porta 5986) come metodo di connessione/gestione dei propri nodi. È possibile selezionare questa opzione durante l’installazione di Windows Admin Center 1910, nella pagina “Configure Gateway Endpoint” durante l’installazione.

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HYBRID

Azure Hybrid Services tool: il contenuto viene caricato da un feed online per garantire contenuti sempre aggiornati.

Azure VM: è ora possibile creare direttamente da Windows Admin Center una nuova VM.

Azure ARC: sfrutta i criteri e le soluzioni di Azure per gestire i server. Inventario, organizzazione e gestione di server locali da Azure. È possibile controllare l’accesso tramite RBAC e abilitare servizi di gestione aggiuntivi da Azure.

Azure Security Center: gestione centralizzazione della sicurezza e protezione avanzata dalle minacce. Monitoraggio dei workload, applicazione policy, correzione vulnerabilità, blocco attività sospette e rilevazione attacchi.

Azure File Sync: sincronizzazione file tra Azure e i server on-premises, centralizzazione condivisioni di file in Azure durante la memorizzazione nella cache dei file a cui si accedere frequentemente. La versione aggiornata dell’estensione di Azure File Sync consente il provisioning e la configurazione ed-to-end in Windows Admin Center.

S2S VPN / Azure Extended Network: funzionalità in anteprima. Permette la creazione di una VPN Site to Site tra Azure e una rete SDN, consentendo la migrazione senza interruzioni delle applicazioni in locale ad Azure senza alcuna modifica dell’indirizzo IP.

Azure Monitor: con Azure Monitor è ora possibile monitorare anche i Cluster (“impostazioni – avvisi di monitoraggio”). Il processo di acquisizione delle informazioni è basato sul deploy di specifici agent per l’aggiornamento di contatori, report, analisi e avvisi.

Storage Migration Service: il servizio di migrazione dell’archiviazione aiuta a migrare i file server locali in Azure e ad aggiornare le versioni più recenti di Windows Server. Durante la migrazione è possibile modificare le VM, ridimensionarle automaticamente, fornire loro lo spazio di archiviazione formattato e unirle al tuo dominio, consentendo anche di migrare da Samba su Linux ad un Failover Cluster su Windows.

Azure Cloud Shell: tra le estensioni è possibile trovare la Azure Cloud Shell per gestire le risorse su Azure. Cloud Shell viene fornito con strumenti della riga di comando comuni per impostazione predefinita e tutti i nuovi strumenti o file salvati verranno mantenuti e disponibili durante la sessione successiva.

HYPERCONVERGED INFRASTRUCTURE (HCI)

Deploy Cluster HCI: sempre tra le estensioni, in modalità preview, è ora possibile installare il tool Cluster Creation. Da questa versione è possibile configurare un cluster iper-convergente, su due o più server che rispettano determinati requisiti, seguendo un semplice wizard. Questa nuova funzionalità assume la forma di un flusso di lavoro a più fasi che guida l’utente nell’installazione, nella configurazione della rete, nella creazione del cluster e nella distribuzione di Storage Spaces Direct e/o SDN.

Unified connection type: le connessioni di tipo Cluster sono state unificate in una sola tipologia di connessione. I tool di gestione per specifici cluster vengono messi a disposizione in base all’attivazione di S2D (Storage Spaces Direct). I Cluster possono essere aggiunti come “Cluster di Windows Server”.

Cluster settings: migliorata anche la gestione del cluster. È possibile rinominare il cluster, il comportamento di arresto del nodo, la crittografia del traffico del cluster, il bilanciamento del carico della VM, il quorum witness, la cache in memoria e Get-ClusterS2D.

Storage Spaces Direct: la gestione delle VM che utilizzano S2D è ora facilitata: è possibile verificare quali sono le VM che utilizzano un volume specifico, verificare throughput IO e IOPS, CPU, memoria, se presenti storage

Software Defined Networking: le funzionalità introdotte/migliorate sono le seguenti:

  • FlowLog Audit– nuova funzionalità per il firewall SND in Windows Server 2019. Con WAC è possibile gestire, filtrare e cercare i log SDN per analisi e diagnostica.
  • SDN Load Balancer– consente agli utenti di creare LB (Load Balancer SDN) che distribuiscono il traffico di rete o il bilanciamento del carico.
  • IP pubblico SDN – gli IP pubblici consentono la comunicazione, in entrata e in uscita, tra le risorse SDN e Internet. Gli indirizzi IP pubblici possono essere associati a pool di gateway SDN, sistemi di bilanciamento del carico con connessione a Internet e interfacce di rete.

Conclusioni

Windows Admin Center 1910 è sicuramente un pilastro nell’evoluzione di questo nuovo strumento grafico di gestione di Windows Server, offre tantissime funzionalità ed integrazioni, coniugando i contributi di utenti e partner (come Dell, HPE e Lenovo per citarne alcuni) ai continui investimenti di Microsoft in risorse di sviluppo.

Link per download: sito Microsoft.
Feedback: UserVoice.
Forum: Microsoft Tech Communities su Windows Admin Center.

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